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	<title>Kiko Web Blog by Francesco Corsentino</title>
	<link>http://www.kikoweb.org/wp-blog</link>
	<description>Official Blog. Scrivere per pensare, scrivere per imparare, scrivere per migliorarsi.</description>
	<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 12:14:06 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Avviso ai naviganti!!!</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 12:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Diario di Bordo]]></category>

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		<description><![CDATA[Avviso: questo blog sta per sparire. Dopo circa un anno di vita, si cambia faccia, in molti sensi. Questo che per me è stato un blog testing-like lascerà spazio al nuovo blog, che sarà più simile ad un sito con incluso un blog. Nuovi contenuti, categorie completamente riviste, nuove funzionalità. A cominciare dal tema, sviluppato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avviso: questo blog sta per sparire. Dopo circa un anno di vita, si cambia faccia, in molti sensi. Questo che per me è stato un blog <em>testing-like</em> lascerà spazio al nuovo blog, che sarà più simile ad un sito con incluso un blog. Nuovi contenuti, categorie completamente riviste, nuove funzionalità. A cominciare dal tema, sviluppato in queste ultime settimane (non uno, ma tre, adesso devo decidere quale adottare), per finire a nuovi (ripeto) contenuti: varie guide e articoli sul web design (css, html/xhtml), programmazione web (ruby, php, javascript), programmazione classica (c++, java, c), documentazione di varia natura (su tutto una sezione dedicata a DocBook, e una a LateX). Sto terminando una sorta di plugin per raccogliere, ogni giorno, in un post le principali notizie dei più importanti notiziari online. E poi, la sezione dedicata al mio lavoro/passatempo, ovvero i link, le anticipazioni e gli approfondimenti sugli articoli che scrivo per programmazione.it. Insomma, ci sarà da divertirsi!</p>
<p>P.S.<br />
A quanti mi seguono con gli RSS: l&#8217;indirizzo cambierà, in più c&#8217;è la possibilità di iscriversi tramite (con/via/per) feedburner. Il nuovo indirizzo è: http://www.kikoweb.org/blog/ (ma lo troverete spento oppure non ancora pienamente attivo).<br />
Mi faccio tanti auguri!</p>
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		<title>My GPG Key</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 17:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Diario di Bordo]]></category>

		<category><![CDATA[Crittografia]]></category>

		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Security]]></category>

		<category><![CDATA[GnuPG]]></category>

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		<description><![CDATA[Here, my GPG Key: Kiko GPG Key.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Here, my GPG Key: <a href='http://www.kikoweb.org/wp-blog/wp-content/uploads/2007/12/francescokikocorsentinopubkeyasc.zip' title='Kiko GPG Key'>Kiko GPG Key</a>.</p>
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		<title>Amore a prima vista (seconda parte)</title>
		<link>http://www.kikoweb.org/wp-blog/2007/12/05/amore-a-prima-vista-seconda-parte/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Dec 2007 14:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>

		<category><![CDATA[MacOS]]></category>

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		<description><![CDATA[[Leggi la prima parte di questo post]
In questa seconda parte di post, cercherò brevemente di elencare tutti i software più utili che ho provato e correntemente uso. Sono state serate piacevoli, tra innumerevoli siti, mail di scambio informazioni, help-chat, nelle quali ho imparato parecchio sul mondo Mac. Di seguito una lista precisa dei software che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Leggi <a href="http://www.kikoweb.org/wp-blog/2007/11/24/amore-a-prima-vista/">la prima parte </a>di questo post]</p>
<p>In questa seconda parte di post, cercherò brevemente di elencare tutti i software più utili che ho provato e correntemente uso. Sono state serate piacevoli, tra innumerevoli siti, mail di scambio informazioni, help-chat, nelle quali ho imparato parecchio sul mondo Mac. Di seguito una lista precisa dei software che ho deciso di adottare sul mio MacBook. La lista è ovviamente lunga, ho cercato quindi di suddividere in categorie (che ho chiamato <strong>zone</strong>) i vari strumenti e programmi.</p>
<p><strong>Zona Entertainment</strong>.<br />
Indubbiamente, ho scelto il Mac dopo aver letto e visto tanti sviluppatori essere entusiasti. Per la produzione video, audio e musicale il Mac è imbattibile e i vari software che si trovano preinstallati sono di qualità, facili da usare ma al contempo professionali. Cito tutta la serie <strong>iLife08</strong>: credo per adesso mi basti, c&#8217;è tutto per divertirsi e per creare dei prodotti seriosi. <strong>PhotoBoot</strong> è divertentissimo: perfino a chi odia le foto come me è venuta voglia di provare il ruolo del modello, da strapazzo si intende. Mettersi davanti <em>iSight</em> (la fotocamerina integrata nel MacBook) e divertirsi con i numerosissimi effetti, fra tutti i <em>Backdrop</em> cioè la sostituzione dello sfondo con immagini a nostra scelta. Per la gestione-visualizzazione delle foto <strong>iPhoto</strong> sembra essere lo strumento giusto: senza fronzoli, funzionalità immediatamente accessibili, è veloce e si presenta pure bene, con una GUI essenziale, mai banale, come del resto quasi tutti i software di un certo livello del Mac! Divertentissimo <strong>GarageBand</strong>: per creare e modificare musica, con a disposizione decine di strumenti che suoneranno al nostro comando e volere. Per un pò ho perfino riscoperto una mia vecchia passione per la pianola (e sembra che il talento si sia assopito ma non sparito del tutto!). <strong>iMovie</strong> e <strong>iDVD</strong> sono anch&#8217;essi eccezionali: la visione di film e documentari è un piacere assoluto, mentre la creazione di DVD non è mai stata così semplice. Con il primo software ho perfino deciso di ricostruire il montaggio del mio video di <em>freestyle soccer</em> e sta venendo bene. Completano la raccolta <strong>iTunes</strong> che non uso semplicemente perchè non sono in possesso di un iPod ma mi fido degli altri e dunque promosso pure questo, <strong>iSync</strong> per la sincronizzazione dei dati con i cellulari (ma non solo), <strong>iChat</strong> (che altro dire?), <strong>iWeb</strong> (clone di FrontPage? Ma non diciamo fesserie&#8230;) e <strong>iCal</strong> che sempre più sto usando e apprezzando, scoprendo sempre nuove funzionalità.</p>
<p><strong>Zona Developer</strong>.<br />
Sia chiaro: non ho scelto il Mac per programmarci su! Che bugiardo: proprio dopo piacevoli chiacchierate con esperti MacUsers ho deciso di fare il grande passo. Ho sentito parlare e ho letto sempre positivo sui developers e sul loro piacere di programmare su Mac. Sia lato sistema sia lato networking. Se volete dei titoli, in Leopard ne basta soltanto uno: <strong>XCodeTools</strong>. Infinito, strepitoso tool di sviluppo ma credo non sia la definizione adatta. Innanzitutto ho avuto paura quando ho avviato il download dal sito ufficiale della Apple: oltre 1 Gb di file compresso che mi ha fatto scattare la domanda &#8220;Ma che ci sarà dentro?&#8221;. Ho scoperto che dentro c&#8217;è tutto! Circa 300 Mb di documentazione: è vero che ho Internet Flat, ma fa sempre piacere avere dietro un paio di documenti pronti da consultare. Parto proprio dalla documentazione: chiara, immediata, essenziale. Basta saperla consultare che si trovano subito le informazioni di cui si ha bisogno. Spazia su vari, tanti argomenti che sembra difficile porre una domanda alla quale non si trovi una risposta più o meno esauriente! Attenzione, molti confondono tale documentazione con i classici manuali per la programmazione. In maniera superficiale lo è anche, ma in generale è più un ausilio per l&#8217;utilizzo: e ho imparato da me che usare e programmare sono due cose differenti (magari ne tiro fuori un post perchè detto così sembra alquanto misterioso e poco chiaro). Ma torniamo a <strong>XCode</strong>. Alcune tra le funzionalità che mi hanno più colpito, in positivo <em>of course</em>:</p>
<ul>
<li>l&#8217;editor di codice è quello che ogni buon programmatore cerca: essenziale, in poche parole hai il codice davanti e solo quello senza il fastidio di contorni di pulsanti, menu, barre. No: solo il codice davanti, ben gestito dall&#8217;editor per quanto riguarda evidenziazione sintassi, gestione dei blocchi, annotazioni, segnalibri.
       </li>
<li>messaggi e avvisi precisi con rimandi al codice che li ha generati;</li>
<li>editor grafico di interfacce stupefacente per velocità, potenza e facilità d&#8217;uso;</li>
<li>refactoring sicuro e su cui si può avere piena fiducia (almeno fino ad adesso);</li>
</ul>
<p>In più mi ha molto colpito la <strong>dashboard</strong> e l&#8217;uso che di questa si può fare, praticamente tutto. Personalmente uso moltissimo i post-it (cui ad ogni colore ho abbinato un preciso significato), uso molto il widget <strong>iStatNano</strong>, <strong>Dictionary</strong> (fondamentale quando scrivo i miei articoli e quando lavoro alle documentazioni), il traduttore e il <strong>CountDown</strong> (ne sto progettando uno personale su precisa richiesta di un mio amico e grazie al quale sto imparando molto sui widget e sulla programmazione dei widget in particolare). E quindi, non posso tralasciare il tool di sviluppo <strong>Dashcode</strong>, apposito per la costruzione dei widget. Subito una nota positiva: chiunque può creare un widget attraverso una procedura wizard ben architettata: chi non sa programmarli o non ha voglia di programmarli può in pochi click creare i propri widget. E&#8217; uno degli ambienti che sto più studiando, forse perchè provengo da Fluxbox e quindi ho profondamente amato le varie applet che per questo WM erano disponibili (e qualcuna la mantengo tuttora per la distribuzione <a href="http://www.archlinux.org">Archlinux</a>). Punti di forza di <strong>Dashcode</strong>:</p>
<ul>
<li>debugger JavaScript molto potente, con un editor funzionale;</li>
<li>packaging e deployment dei widget automatico che più automatico di così proprio non si può: basta un click e pochi secondi di attesa;</li>
<li>possibilità di gestire e manipolare i blocchi di codice di uso più frequente, e ciò migliora di molto la scrittura del codice velocizzandola e rendendola più produttiva (si evita di scrivere praticamente lo stesso codice, basta infatti un <em>drag&#038;drop</em>).</li>
</ul>
<p><strong>Zona Internet &#038; WEB</strong>.<br />
Tutto ciò di cui sto per parlare è ampiamente conosciuto, quindi inutile soffermarmi su ogni titolo. Quindi elenco velocemente. Per la navigazione sul web <strong>Safari</strong> mi sembra stabile, molto più veloce di Firefox ed essenziale. E&#8217; il browser predefinito sul mio MacBook. In più ho installato la versione per Mac di <strong>Firefox</strong>, per poter usare alcuni plugin con cui ho familiarità, soprattutto per la verifica e l&#8217;ispezione del codice delle pagine (sviluppo temi per <strong>WordPress</strong> e <strong>Drupal</strong> e <strong>TextPattern</strong> e i plugin di <strong>Firefox</strong> sono insuperabili, a mio parere). Ma anche su Safari sto scoprendo numerosi e altrettanto validi plugin, tra cui <strong>WebKit</strong>, strepitoso. Per chattare uso, poco ma lo uso, <strong>Adium</strong> per MSN e funziona a meraviglia, <strong>Mercury</strong> per quelle poche volte che mi vedo in teleconferenza con amici, ragazza e datore di lavoro (???) . <strong>X-Chat-Aqua</strong> per IRC: grafica mozzafiato benchè semplice, discrete funzionalità senza la necessità dei plugin (tipo l&#8217;autoconnessione con i network preferiti, i chan etc etc).<br />
Client bittorrent preferito: <strong>BitTorrent</strong> (c&#8217;erano dubbi?). E&#8217; il preferito, l&#8217;ho scaricato ed installato ma mai usato. Ho poi scoperto uno dei client FTP più graziosi ed efficienti: <strong>Cyberduck</strong> per il quale ho pure scaricato un widget che però uso poco.<br />
In Linux ho amato <em>Liferea</em>, qui sul Mac ho trovato l&#8217;antagonista: <strong>Vienna</strong>. Leggero, veloce, non mi crasha mai nonostante ho letto un pò di news negative nei suoi confronti. Gestisco più di 50 notiziari e il suo lavoro è sempre efficiente, mi sembra pure non mi rallenti troppo la connessione.<br />
Per leggere la posta mi affido a <strong>Mail</strong>, applicazione standard. Configurazione account elementare, molte funzionalità avanzate, gestione regole molto efficiente e potente, velocità e stabilità incredibili. Tanto per fare un esempio: al primo avvio dopo la configurazione ho scaricato sul MacBook più 18mila email: il filtraggio è stato incredibilmente veloce. Avevo paura mi crashasse, mi combinasse un pò di guai con le regole, invece tutto perfetto e liscio come un utente desidera. Inoltre, per gli amanti della <em>bella posta</em>, esistono numerosissimi <em>template</em>, davvero graziosi e accattivanti. Anche <strong>Mail</strong> sembra non dare troppo fastidio alla connessione, un vero piacere.</p>
<p><hr /></p>
<p>Per adesso l&#8217;elenco finisce qui, e come avete potuto leggere si tratta in generale dei programmi più semplici, di uso quotidiano e più conosciuti. Nel prossimo post prenderò ad esame le applicazioni più complesse, di uso più specifico. Anticipo qualcosa? <em>GPG</em>, <em>iBackup</em>, <em>Parallels</em>, <em>TeX</em> e utility per lo sviluppo staccate da XCodeTools! Alla prossima, restate connessi!</p>
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		<title>Calciopoli - CT Murt 7-1</title>
		<link>http://www.kikoweb.org/wp-blog/2007/12/03/calciopoli-ct-murt-7-1/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 22:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[CUS Pisa]]></category>

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		<description><![CDATA[Prologo.
Esordio nella categoria B per il Calciopoli. La partita è delicatissima: la delusione è palpabile tra gli uomini bianchi, dovuto ad un burrascoso cammino di qualificazione. Un test fondamentale per capire le reali potenzialità di questa squadra, compreso un mercato estivo che ha portato quattro nuovi uomini agli ordini del Presidente Piroddu.
Temperatura esterna bassissima. Pubblico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Prologo.</strong><br />
Esordio nella categoria B per il Calciopoli. La partita è delicatissima: la delusione è palpabile tra gli uomini bianchi, dovuto ad un burrascoso cammino di qualificazione. Un test fondamentale per capire le reali potenzialità di questa squadra, compreso un mercato estivo che ha portato quattro nuovi uomini agli ordini del Presidente Piroddu.</p>
<p>Temperatura esterna bassissima. Pubblico che ha disertato l&#8217;evento per l&#8217;orario troppo poco comodo, in una giornata che si preannunciava tempestosa e piovosa. Molte assenze per il Calciopoli: Simmini si chiama fuori per un mal di schiena (il test di sabato ha lasciato cicatrici pesanti), Zola è reduce da una influenza, Piroddu è in vacanza. Formazione scontata, con una grossa novità: il rombo con Marcello vertice basso, Max vertice alto, Kiko e Mattia laterali. Schema più che classico per il calcio-a-5. E darà i suoi frutti. Il neo acquisto Emanuele parte dalla panca, ma sarà importante.</p>
<p><strong>Il commento</strong>.<br />
Formazione inedita ma ben assortita. Tecnica, forza, velocità, dinamismo. La partenza è giocoforza lenta e confusa: Mattia e Kiko scambiano spesso la fascia, Max fa il suo dovere prendendo botte e difendendo palla. Proprio la posizione di Max permette numerose azioni in velocità del Calciopoli. Da applausi un paio di discese con tocchi di prima e veloci e scarico sul portiere. E proprio l&#8217;estremo difensore ospite sarà prezioso per buona parte del match. A sorpresa, passano gli ospiti. I bianchi perdono palla a centrocampo e si fanno trovare scoperti: tiro sporco raso-terra e Gimmy è battuto. E&#8217; il momento chiave: il Calciopoli si scrolla di dosso un pò di nervosismo e comincia a giocare palla a terra. Attacco sterile ma le azioni sono numerosissime, così come i tiri in porta. Tre splendidi calci di punizione nel primo tempo mettono i brividi al CT Murt: Marcello parato, Kiko scheggia il palo, Mattia parato. Gimmy chiude i pochi attacchi avversari.<br />
<strong><em>Secondo tempo</em></strong>.<br />
Il decaparecido Simmini si fa vedere in panchina e suona la carica. Nessun cambio per il Calciopoli. I visi contratti e le gambe sembrano girare meglio del primo tempo. La palla, stavolta, gira veloce e soprattutto Mattia e Kiko scambiano di più posizione e giocate. Preziosissimo il lavoro di Max: prende tante botte ma il suo difendere palla permette a Mattia e Kiko di salire e andare al tiro più volte. Il risultato fatica a riequilibrarsi. Ci prova Max su punizione, a lato. Ci prova Mattia da fuori, senza fortuna. Intanto la partita sale di tono, forse anche troppo: molti falli, troppo nervosismo e l&#8217;arbitro dimostra totale inesperienza fischiando un pò a caso e subendo le numerose proteste dei bianchi. All&#8217;ottavo del secondo tempo la svolta: Mattia si accentra e scarica su Max che si gira e serve Kiko: palla sul sinistro, botta sotto l&#8217;incrocio. E&#8217; la svolta: da qui in avanti solo Calciopoli. Paradossalmente è il periodo in cui i bianchi subiscono di più, ma ci può stare. Gli uomini di Piroddu vogliono fortissimamente il vantaggio che arriva in maniera rocambolesca. Kiko sulla destra allunga per Emanuele (subentrato a Max), il difensore avversario avventatamente scarica sul portiere ma è la beffa. Fortuna? No: logico e meritatissimo vantaggio. Sul 2-1 tutto diventa più facile. Max firma il 3-1 con una puntatina-brasiliana (tiro di punta sul palo più lontano). Rigore netto per il Calciopoli: Mattia, freddissimo, di piattone non perdona. Il 5-1 porta ancora la firma di Max: supera l&#8217;uomo e batte di giustezza il portiere (nda: non l&#8217;ho visto, me lo hanno raccontato). Nel finale il Calciopoli dilaga: erroraccio difensivo del CT Murt e Max insacca facile facile. Nel finale Kiko era uscito per il riacutizzarsi del dolore al trapezio destro (nda: se non posso giocare la finale di calcio-a-5 mi incazzo come una bestia). La prima battaglia è vinta, ma la guerra è ancora molto lunga.</p>
<p><strong>La chiave</strong>.<br />
Il rombo ha funzionato a meraviglia: poco spettacolare ma molto efficace. Il gioco fila liscio e fluido. Le posizioni, se mantenute, permettono il gioco che più si addice al Calciopoli: veloce, palla bassa, triangolazioni fra la boa centrale e il laterale (manco fossimo l&#8217;Arzignano). I meccanismo difensivi sembrano funzionare meglio col rombo: Marcello guida a meraviglia e il suo fisico è importante nell&#8217;uno-contro-uno per temporeggiare e dare tempo ai laterali di coprire. In fase di ripartenza il palleggio di Mattia e Kiko permettono a Max di occupare spazio e di far avanzare Marcello, così la squadra rimane sempre corta. Troppe poche volte la palla torna indietro quando non ci sono spazi: lo ha fatto molte volte Kiko facendo giocare Marcello, poche volte Mattia che si è intestardito nel dribbling. Contrariamente all&#8217;ultima partita, i 4 uomini di movimento corrono e corrono tanto: stupendo Mattia che si sacrifica in copertura, importante il pressing solitario di Max sul portatore di palla avversario. Uno schema sul quale puntare anche in futuro.</p>
<p><strong>Le pagelle</strong>.</p>
<p><em>Gimmy</em>. Partita strana: pallino del gioco sempre al Calciopoli, ma gli avversari ci provano, soprattutto dalla distanza. Chiude tutto. Da applausi un doppio intervento nel secondo tempo salva risultato (era sull&#8217;1-1). Finalmente guida la difesa e richiama tutti alle giuste posizioni. 7,5 - <em>Spider-Gimmy</em></p>
<p><em>Marcello</em>. Non è un fulmine di guerra questo 22enne difensore, ma la testa gira più veloce delle gambe. Non perde mai l&#8217;uno-contro-uno, chiude tutto quello che può, spazza qualche palla vagante. Finalmente gioca palla a terra e fa ripartire l&#8217;azione con ordine e precisione. 7 - <em>La Roccia</em></p>
<p><em>Emanuele</em>. Il neo acquisto subisce l&#8217;esordio in Serie B. Si piazza prima dietro, poi agisce da laterale. Tocca un bel paio di palloni, ne spreca altrettanti. Qualche pecca in fase di costruzione, ma l&#8217;utilità è indubbia. Spreca un&#8217;occasione per mettere la firma sul tabellino marcatori. 6,5 -  <em>Il nuovo che avanza</em></p>
<p><em>Mattia</em>. Il vizio è innato: palleggiare, palleggiare, dribblare e dribblare. Gioca largo, ora a sinistra ora a destra scambiandosi di posizione con Kiko. Tanta corsa, tanto sacrificio e per questo perde qualche contrasto di troppo. Ha il merito nel primo tempo di iniziare tutte le azioni più pericolose. Prova più il tiro ma non è serata, nè per lui nè per i compagni. Nel secondo tempo serve un paio di assist per Max e calcia il rigore della sicurezza. 7 - <em>Voulez vous Zizou?</em></p>
<p><em>Kiko</em>. Non ha il coraggio di dire che non può giocare: allergia a mille, imbottito di Xyzal, tanta voglia di dare una mano per cominciare bene la Serie B. La prova è superata. Rispolvera il vecchio ruolo di laterale, preferendo la corsia sinistra. Non spinge tanto perchè le gambe girano poco, ma quando lo fa riesce sempre ad andare al tiro. Dà ordine alla manovra, imbecca spesso Max col quale dialoga benissimo, trova poco Mattia. In copertura è sempre il solito Kiko: di lì non si passa. Ha il merito di dare la scossa al match: botta di sinistro sotto l&#8217;incrocio, pareggio e urlaccio. Esce dopo una vigliaccata dell&#8217;ex compagno: probabile il ricorso a nuova fisioterapia. 7 - <em>Se il vino buono sta nella botte piccola&#8230;</em></p>
<p><em>Max</em>. L&#8217;assistenza di Mattia e Kiko è pressocchè perfetta: palle pulite da proteggere spalle alla porta o scarico sugli spazi laterali. Tanta corsa, tante botte prese. Fa salire la squadra, va al tiro, pressa il portatore di palla. Sembrava una partita stregata in zona gol, ma si rifà nel finale siglando 4 reti. Freddezza assoluta sul tiro libero. Per il numero di reti e per il lavoro sporco risulta il migliore in campo insieme a Gimmy. 7,5 - <em>Alla Max potenza</em></p>
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		<title>Domani sarò a Net&#038;System Security 2007</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 15:07:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Diario di Bordo]]></category>

		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

		<category><![CDATA[University]]></category>

		<category><![CDATA[Security]]></category>

		<category><![CDATA[Internet e Reti di Calcolatori]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie a Fabio che mi ha spronato, domani andrò pur malconcio al 5° Convegno organizzato da @System Group, sempre e solo a Pisa, al Palazzo dei Congressi. Argomenti: analisi e vulnerabilità dei sistemi informatici, quanto di più divertente e affascinante. Ci vado da semplice studente e appassionato, ma troverò gente di un certo calibro: professori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a Fabio che mi ha spronato, domani andrò pur malconcio al 5° Convegno organizzato da <a href="http://www.atsystemgroup.org">@System Group</a>, sempre e solo a Pisa, al Palazzo dei Congressi. Argomenti: analisi e vulnerabilità dei sistemi informatici, quanto di più divertente e affascinante. Ci vado da semplice studente e appassionato, ma troverò gente di un certo calibro: professori  (forse qualcuno anche mio), ricercatori, esperti e tecnici. Tanti e importanti i parterns, tante le personalità di spicco che saliranno sul palco.</p>
<p>Cosa ci sarà di interessante? Nella mattinata seguirò ovviamente la sessione plenaria: stato corrente della sicurezza informatica, un must per capire cosa sono andato a seguire! Alle 10:00 parlerà Ghirardini circa Computer Forensics, un argomento che mi affascina e mi incuriosisce parecchio. Si tratta (almeno spero) di analizzare casi reali di log, problemi e soluzioni circa il mondo della sicurezza. Non leggo le intro degli interventi per non rovinarmi la sorpresa, ma credo che sarà così: un computer forenser cosa vuoi che ti parli? (rileggete la frase, è settecentesca per stile e costruzione).</p>
<p>Coffee Break arriva intorno alle 11:00 e lì dovrò rifocillarmi. In seguito partono i vari tutorial paralleli: mi interessa seguire un argomento molto vicino ai miei studi attualmente: Hardening Apache/PHP/MySQL (casca a pennello). Dovrebbe terminare verso ora di pranzo. Se le gambe reggeranno, e se il mio respiro continuerà ad essere regolare (maledetta allergia!!!) alle 15:40 iniziano interessanti sessioni tecniche parallele: fra tutte Network Security (logging e analisi, attività di auditing, tecniche IDS e una discussione avanzata per la sicurezza di rete!). Orario previsto di chiusura lavori: 18:40. A quel punto, credo di andare a dormire sperando di aver recepito il più possibile.</p>
<p>Per tutta la giornata sarò in compagnia del buon Fabio, ma ho pure letto che alcuni arcieri (Archlinux users) dovrebbero essere presenti. Spero di incontrarne qualcuno.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Juventus-Palermo 5-0 / pensiero stupendo</title>
		<link>http://www.kikoweb.org/wp-blog/2007/11/26/juventus-palermo-5-0-pensiero-stupendo/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 09:39:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamattina, visto che nessuno riusciva a sfottere la Juve, segno di una paura molto seria e forse reale (&#8221;se questa Juve continua così, servirà un&#8217;altra Calciopoli!&#8221;), mi sono chiesto: e sa a questa Juve aggiungessimo quelli che già avevamo e che ci hanno rubato? Tipo Ibrahimovic, Vieira, Emerson, Thuram, Cannavaro e Zambrotta? Mamma mia, vengono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina, visto che nessuno riusciva a sfottere la Juve, segno di una paura molto seria e forse reale (&#8221;se questa Juve continua così, servirà un&#8217;altra Calciopoli!&#8221;), mi sono chiesto: e sa a questa Juve aggiungessimo quelli che già avevamo e che ci hanno rubato? Tipo Ibrahimovic, Vieira, Emerson, Thuram, Cannavaro e Zambrotta? Mamma mia, vengono i brividi. Forse è meglio così, è meglio oggi: vincere con quella formazione avrebbe avuto un certo gusto, ma vincere così e con questa formazione è ancora più esaltante! Grazie Juve! Col cuore!</p>
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		<title>Amore a prima vista (prima parte)</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 11:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>

		<category><![CDATA[MacOS]]></category>

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		<description><![CDATA[Nemmeno una settimana che ci conosciamo ed è già amore. Amore a prima vista, come recita il titolo di questo post, che praticamente fa seguito ad un post che ho scritto in precedenza, e precisamente nel giorno in cui ho acquistato il favoloso computer dal quale sto parlando, un MacBook della Apple bianco, potente, elegante, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nemmeno una settimana che ci conosciamo ed è già amore. Amore a prima vista, come recita il titolo di questo post, che praticamente fa seguito ad <a href="http://www.kikoweb.org/wp-blog/2007/11/21/e-macbook-fu/">un post che ho scritto in precedenza</a>, e precisamente nel giorno in cui ho acquistato il favoloso computer dal quale sto parlando, un MacBook della Apple bianco, potente, elegante, fantastico.</p>
<p>Entro più a fondo nella mia analisi (certo ancora troppo grezza e superficiale) del mondo Mac. Procedo per punti. E in questo post ne presento solo i primi, quelli che saltano più all&#8217;occhio (considerato il mio primissimo utilizzo del mondo Mac).</p>
<ul>
<li><strong>Dock</strong>. Il dock è la barra che solitamente è posizionata in basso nello schermo e che è sempre presente: permette di avviare i programmi più utilizzati, quelli che l&#8217;utente preferisce, e le directory principali, quelle cui accederemo più spesso (tipo Documenti, tipo Download) e il cestino. Questa è la configurazione di default di Leopard, o Mac OS X 10.5, l&#8217;ultimissima versione del sistema operativo targato Apple. La sua particolarità è la grafica, molto vivace con animazioni divertenti e piacevoli per un qualsiasi utente. E ovviamente altamente configurabile e io l&#8217;ho personalizzato in merito ai programmi raggiungibili: Mail, Safari, Camino, Firefox, Vienna (RSS Reader), Adium, X-Chat, iChat, Mercury, iCal, Anteprima, Preferenze di Sistema, Terminale, XCode, DashCode, Text.</li>
<li><strong>Spaces</strong>. Ha un suo uguale in Linux (e negli ambienti UNIX-like in genere). La possibilità, ovvero, di poter controllare diverse scrivanie, e una soltanto è visibile in un determinato istante. Scopi: diversi, tanti, dipende dall&#8217;uso che l&#8217;utente fa del proprio PC e del proprio lavoro. Io sono solito dividere negli spaces i programmi secondo la loro tipologia: software per il web tipo browser e lettori mail e rss; software di scrittura e presentazione; software di chat e conversazione varia; spazio libero per varie ed eventuali finestre. Molto semplice, molto utile. E&#8217; possibile passare da uno <em>space</em> ad un altro tramite una combinazione di tasti comoda per l&#8217;utente (e personalizzabile) oppure tramite una iconcina sistemata nella <em>dock</em>.</li>
<li><strong>Dashboard</strong>. Come la vogliamo definire? Io amo chiamarla: &#8220;spazio oscuro dietro la scrivania&#8221;. E&#8217; un contenitore di widget, sostanzialmente, le quali non sono altro che piccole applet (con una logica molto interessante e intelligente che sto approfondendo, in merito alla loro programmazione intendo) a volte utili (tempo, calendario, count-down, promemoria) a volte meno utili e più divertenti (giochi, e interfacce a varie programmi e servizi, tipo meteo, tipo il widget per mandare sms dal tuo cellulare, tipo il lettore delle ultime notizie di un blog, etc.). Per me che vengo da fluxbox riprendono proprio il concetto di applet, con il vantaggio di essere meno ignombranti perchè non occupano spazio utile sulla scrivania ma vengono richiamate appositamente: un gran bel vantaggio per i disordinati come me. Ah, dimenticavo: non so come dire che si trovano migliaia di widget in giro, quindi non so proprio come inglobarle in categorie per una descrizione veloce! Ultima osservazione: noto come molti mac-user vedono il Dashboard come luogo-divertimento, mentre io trovo molto utili tanti widget che si interfacciano al sistema per compiti di monitoraggio e analisi e controllo (mi ricordano in tal senso delle sottofunzioni del conky).</li>
<li><strong>Installazione applicazioni</strong>. Mi sono trovato in difficoltà la prima volta che ho installato la mia prima (appunto!) applicazione per Mac (è stata Adium, il client per le chat): mi sembrava fin troppo facile, non mi sono accorto dell&#8217;immediatezza e della banalità dell&#8217;operazione, cercavo per forza di cose un iter ben pià complicato e lungo del semplice drag-and-drop dell&#8217;icona nella directory Applications! Nel migliore dei casi ci troviamo di fronte ad un file .dmg da scaricare: tale file viene montato come una sorta di disco virtuale (non sto leggendo nulla e quindi i puristi del Mac devono per adesso perdonare il mio linguaggio un pò inventato un pò intuito) nel quale sono presenti pochi, pochissimi file: un readme, un link alla pagina web del progetto e appunto una icona, quindi un solo grande file, nel quale sono racchiusi tutte le informazioni per far girare il software. Semplice, immediato e potente. E questo mi porta al prossimo punto-di-osservazione.</li>
<li><strong>File system</strong>. Qui mi interessano poco i dettagli tecnici e passo dunque al punto focale: apriamo la root e ci troviamo di fronte ad uno scarno paesaggio. Poche directory ma precise. Appliazioni, Librerie, Sistema, Utenti, Developer. Una razionalizzazione e divisione molto logica e ferrea. Non l&#8217;ingombro e la confusione di Windows, non la suddivisione perversa di Linux. Lo trovo molto più ordinato e pratico. Dove si trovano le widgets? Facile: in Libreria->Widgets. In Applications troveremo tutte le applicazioni avviabili (e quindi installate) sul nostro Mac. E se voglio vedere dove sono memorizzati tutti i segnalibri di Safari? Ancora più semplice: andiamo nella nostra cartella personale (la nostra home-directory) e apriamo Libreria: lì sono raccolti tutti i file di configurazione-personale dei programmi che usiamo. Soluzione: home->Libreria->Safari.</li>
</ul>
<p>In sostanza, un sistema che mi piace sempre più via via che lo utilizzo e prendo confidenza con funzioni avanzate e sempre più specifiche. Certo è che mai con Windows ero stato così tanto attivo una volta scartato il pacco che conteneva il PC. E anche con Linux: a seconda della distribuzione usata (per me Archlinux e Ubuntu) necessita comunque un primo rodaggio consistente in configurazioni, contro configurazioni, installazione librerie e programmi che prendono un pò di tempo. Col Mac sembra valere la regola tanto gridata: &#8220;Scarta e usa subito&#8221;.</p>
<p>A breve pubblicherò la seconda parte di questa superficiale analisi.</p>
<p><em>P.S.<br />
Prima dell&#8217;acquisto avevo cercato e letto moltissime notizie e discussioni su Leopard. Come si può intuire, lo sto spremendo a fondo e&#8230; non mi è mai crashato, non ho riscontrato malfunzionamenti software, tutto fila liscio e tranquillo, sembra funzionare, anzi FUNZIONA tutto e anche molto bene.<br />
</em></p>
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		<title>E MacBook fu!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 16:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[MacOS]]></category>

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		<description><![CDATA[Da settembre ho notato e poco utilizzato uno dei miei gioielli: un ASUS acquistato circa 6 anni fa (o 5 o 5,5, non mi ricordo più). Motivo: non aveva più anima, processore in difficoltà, surriscaldamento stile russo (nel senso che in Russia fa freddo e dunque riscaldava parecchio, anche troppo, diciamo assai), lettore DVD con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da settembre ho notato e poco utilizzato uno dei miei gioielli: un ASUS acquistato circa 6 anni fa (o 5 o 5,5, non mi ricordo più). Motivo: non aveva più anima, processore in difficoltà, surriscaldamento stile russo (nel senso che in Russia fa freddo e dunque riscaldava parecchio, anche troppo, diciamo assai), lettore DVD con cataratta (legge ogni tanto, non scrive più). Ci gira Linux adesso, Archlinux con Fluxbox e diciamo che zoppica ma va! Ma dopo 6 anni (o 5 o non mi ricordo più) era arrivato il tempo di cambiare: la tecnologia non ha certo aspettato me e il mio ASUS. E sempre da settembre ho iniziato a vedere un pò in giro: tanti nuovi modelli, ma con Vista installato. Di Windows in casa mia non vi è più traccia. E peggio, non ne voglio proprio sapere di Windows Vista. Ho cercato di contattare i rivenditori per sapere se potevo acquistare un computer vergine, cioè senza Windows ma risposta negativa. Ci sono in giro parecchi siti che propongono questo affare ma mi è sembrato subito un tantino esagerato a prezzi comunque non così liberi. Direte voi: e allora che scegli? Il meglio, forse il meglio del meglio come potenza, eleganza, bellezza, usabilità, portabilità. Ho scelto chiaramente un portatile Apple. Ieri sera un giro a chiedere informazioni ai rivenditori, stamattina acquisto di un MacBook bianco! Ore 16:36 del 21 novembre 2007: data e ora storiche poichè per la primissima volta ho acceso il mio MacBook, ho toccato con mano il mondo Mac.</p>
<p>Mi sembro un pò alle prime armi: cosa è questo, come si fa quello, se volessi&#8230;? Con la mano non sicura, con la freccia che troppe volte si ferma ad osservare e non sa bene quale punto dello schermo premere per fare-cosa! Primo approccio? Più che positivo: potenza assoluta, il 13,3&#8243; è stupendo, gli effetti grafici incredibili! Sto prendendo confidenza chiaramente con tutto, ho già installato un pò di cose, provato la webcam, la videochiamata, ho installato aggiornamenti e alcuni widget! E&#8217; tutto molto carino, semplice e veloce!</p>
<p>Adesso devo studiare e nel tempo libero prendere sempre più confidenza con questa bestia! Una curiosità (peraltro non troppo nuova per me): apro il terminale e chissà perchè mi sono sentito molto a casa. Il cuore del MacOS X è un pò FreeBSD, comandi e concetti molto vicini a Linux, ecco perchè! Mi dà l&#8217;impressione di essere uno UNIX (ed infatti ed in parte lo è) con un involucro grafico strabiliante!</p>
<p>P.S.<br />
Senza mio padre e mia madre questo acquisto (evidentemente) non sarebbe stato possibile. Non riuscirò forse a dire loro grazie a parole, ma lo farò di certo con i fatti (perchè dovrò pure iniziare a raccogliere dopo aver seminato un pò in quel mondo oscuro e buio che è l&#8217;università, no?).</p>
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		<title>Il codice di Multics è nostro!</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 07:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tech News]]></category>

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		<description><![CDATA[Il codice del piu&#8217; diretto progenitore di Unix e&#8217; ora a disposizione di tutti, per studio o semplice curiosita&#8217;. L&#8217;arcaico sistema operativo, andato in pensione ormai da parecchi anni, rappresenta una pietra miliare dell&#8217;informatica [&#8230;]
Via Punto-Informatico.it
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>Il codice del piu&#8217; diretto progenitore di Unix e&#8217; ora a disposizione di tutti, per studio o semplice curiosita&#8217;. L&#8217;arcaico sistema operativo, andato in pensione ormai da parecchi anni, rappresenta una pietra miliare dell&#8217;informatica [&#8230;]</p>
<p>Via <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2115042">Punto-Informatico.it</a></p></blockquote>
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		<title>Diritto d&#8217;autore: scriviamolo noi</title>
		<link>http://www.kikoweb.org/wp-blog/2007/11/15/diritto-dautore-scriviamolo-noi/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 07:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kiko</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Tech News]]></category>

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		<description><![CDATA[Potrebbero essere i cittadini italiani, i cittadini della Rete, a riformare la legge sul diritto d&#8217;autore italiana. Con un wiki. Non un wiki qualsiasi, evidentemente, ma uno strumento nato col placet del Comitato Consultivo Permanente per il diritto d&#8217;autore.
Via Punto-Informatico.it

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>Potrebbero essere i cittadini italiani, i cittadini della Rete, a riformare la legge sul diritto d&#8217;autore italiana. Con un wiki. Non un wiki qualsiasi, evidentemente, ma uno strumento nato col placet del Comitato Consultivo Permanente per il diritto d&#8217;autore.</p>
<p>Via <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2115094">Punto-Informatico.it</a>
</p></blockquote>
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