Amore a prima vista (seconda parte)
Dec 5th, 2007 by Kiko
[Leggi la prima parte di questo post]
In questa seconda parte di post, cercherò brevemente di elencare tutti i software più utili che ho provato e correntemente uso. Sono state serate piacevoli, tra innumerevoli siti, mail di scambio informazioni, help-chat, nelle quali ho imparato parecchio sul mondo Mac. Di seguito una lista precisa dei software che ho deciso di adottare sul mio MacBook. La lista è ovviamente lunga, ho cercato quindi di suddividere in categorie (che ho chiamato zone) i vari strumenti e programmi.
Zona Entertainment.
Indubbiamente, ho scelto il Mac dopo aver letto e visto tanti sviluppatori essere entusiasti. Per la produzione video, audio e musicale il Mac è imbattibile e i vari software che si trovano preinstallati sono di qualità, facili da usare ma al contempo professionali. Cito tutta la serie iLife08: credo per adesso mi basti, c’è tutto per divertirsi e per creare dei prodotti seriosi. PhotoBoot è divertentissimo: perfino a chi odia le foto come me è venuta voglia di provare il ruolo del modello, da strapazzo si intende. Mettersi davanti iSight (la fotocamerina integrata nel MacBook) e divertirsi con i numerosissimi effetti, fra tutti i Backdrop cioè la sostituzione dello sfondo con immagini a nostra scelta. Per la gestione-visualizzazione delle foto iPhoto sembra essere lo strumento giusto: senza fronzoli, funzionalità immediatamente accessibili, è veloce e si presenta pure bene, con una GUI essenziale, mai banale, come del resto quasi tutti i software di un certo livello del Mac! Divertentissimo GarageBand: per creare e modificare musica, con a disposizione decine di strumenti che suoneranno al nostro comando e volere. Per un pò ho perfino riscoperto una mia vecchia passione per la pianola (e sembra che il talento si sia assopito ma non sparito del tutto!). iMovie e iDVD sono anch’essi eccezionali: la visione di film e documentari è un piacere assoluto, mentre la creazione di DVD non è mai stata così semplice. Con il primo software ho perfino deciso di ricostruire il montaggio del mio video di freestyle soccer e sta venendo bene. Completano la raccolta iTunes che non uso semplicemente perchè non sono in possesso di un iPod ma mi fido degli altri e dunque promosso pure questo, iSync per la sincronizzazione dei dati con i cellulari (ma non solo), iChat (che altro dire?), iWeb (clone di FrontPage? Ma non diciamo fesserie…) e iCal che sempre più sto usando e apprezzando, scoprendo sempre nuove funzionalità.
Zona Developer.
Sia chiaro: non ho scelto il Mac per programmarci su! Che bugiardo: proprio dopo piacevoli chiacchierate con esperti MacUsers ho deciso di fare il grande passo. Ho sentito parlare e ho letto sempre positivo sui developers e sul loro piacere di programmare su Mac. Sia lato sistema sia lato networking. Se volete dei titoli, in Leopard ne basta soltanto uno: XCodeTools. Infinito, strepitoso tool di sviluppo ma credo non sia la definizione adatta. Innanzitutto ho avuto paura quando ho avviato il download dal sito ufficiale della Apple: oltre 1 Gb di file compresso che mi ha fatto scattare la domanda “Ma che ci sarà dentro?”. Ho scoperto che dentro c’è tutto! Circa 300 Mb di documentazione: è vero che ho Internet Flat, ma fa sempre piacere avere dietro un paio di documenti pronti da consultare. Parto proprio dalla documentazione: chiara, immediata, essenziale. Basta saperla consultare che si trovano subito le informazioni di cui si ha bisogno. Spazia su vari, tanti argomenti che sembra difficile porre una domanda alla quale non si trovi una risposta più o meno esauriente! Attenzione, molti confondono tale documentazione con i classici manuali per la programmazione. In maniera superficiale lo è anche, ma in generale è più un ausilio per l’utilizzo: e ho imparato da me che usare e programmare sono due cose differenti (magari ne tiro fuori un post perchè detto così sembra alquanto misterioso e poco chiaro). Ma torniamo a XCode. Alcune tra le funzionalità che mi hanno più colpito, in positivo of course:
- l’editor di codice è quello che ogni buon programmatore cerca: essenziale, in poche parole hai il codice davanti e solo quello senza il fastidio di contorni di pulsanti, menu, barre. No: solo il codice davanti, ben gestito dall’editor per quanto riguarda evidenziazione sintassi, gestione dei blocchi, annotazioni, segnalibri.
- messaggi e avvisi precisi con rimandi al codice che li ha generati;
- editor grafico di interfacce stupefacente per velocità, potenza e facilità d’uso;
- refactoring sicuro e su cui si può avere piena fiducia (almeno fino ad adesso);
In più mi ha molto colpito la dashboard e l’uso che di questa si può fare, praticamente tutto. Personalmente uso moltissimo i post-it (cui ad ogni colore ho abbinato un preciso significato), uso molto il widget iStatNano, Dictionary (fondamentale quando scrivo i miei articoli e quando lavoro alle documentazioni), il traduttore e il CountDown (ne sto progettando uno personale su precisa richiesta di un mio amico e grazie al quale sto imparando molto sui widget e sulla programmazione dei widget in particolare). E quindi, non posso tralasciare il tool di sviluppo Dashcode, apposito per la costruzione dei widget. Subito una nota positiva: chiunque può creare un widget attraverso una procedura wizard ben architettata: chi non sa programmarli o non ha voglia di programmarli può in pochi click creare i propri widget. E’ uno degli ambienti che sto più studiando, forse perchè provengo da Fluxbox e quindi ho profondamente amato le varie applet che per questo WM erano disponibili (e qualcuna la mantengo tuttora per la distribuzione Archlinux). Punti di forza di Dashcode:
- debugger JavaScript molto potente, con un editor funzionale;
- packaging e deployment dei widget automatico che più automatico di così proprio non si può: basta un click e pochi secondi di attesa;
- possibilità di gestire e manipolare i blocchi di codice di uso più frequente, e ciò migliora di molto la scrittura del codice velocizzandola e rendendola più produttiva (si evita di scrivere praticamente lo stesso codice, basta infatti un drag&drop).
Zona Internet & WEB.
Tutto ciò di cui sto per parlare è ampiamente conosciuto, quindi inutile soffermarmi su ogni titolo. Quindi elenco velocemente. Per la navigazione sul web Safari mi sembra stabile, molto più veloce di Firefox ed essenziale. E’ il browser predefinito sul mio MacBook. In più ho installato la versione per Mac di Firefox, per poter usare alcuni plugin con cui ho familiarità, soprattutto per la verifica e l’ispezione del codice delle pagine (sviluppo temi per WordPress e Drupal e TextPattern e i plugin di Firefox sono insuperabili, a mio parere). Ma anche su Safari sto scoprendo numerosi e altrettanto validi plugin, tra cui WebKit, strepitoso. Per chattare uso, poco ma lo uso, Adium per MSN e funziona a meraviglia, Mercury per quelle poche volte che mi vedo in teleconferenza con amici, ragazza e datore di lavoro (???) . X-Chat-Aqua per IRC: grafica mozzafiato benchè semplice, discrete funzionalità senza la necessità dei plugin (tipo l’autoconnessione con i network preferiti, i chan etc etc).
Client bittorrent preferito: BitTorrent (c’erano dubbi?). E’ il preferito, l’ho scaricato ed installato ma mai usato. Ho poi scoperto uno dei client FTP più graziosi ed efficienti: Cyberduck per il quale ho pure scaricato un widget che però uso poco.
In Linux ho amato Liferea, qui sul Mac ho trovato l’antagonista: Vienna. Leggero, veloce, non mi crasha mai nonostante ho letto un pò di news negative nei suoi confronti. Gestisco più di 50 notiziari e il suo lavoro è sempre efficiente, mi sembra pure non mi rallenti troppo la connessione.
Per leggere la posta mi affido a Mail, applicazione standard. Configurazione account elementare, molte funzionalità avanzate, gestione regole molto efficiente e potente, velocità e stabilità incredibili. Tanto per fare un esempio: al primo avvio dopo la configurazione ho scaricato sul MacBook più 18mila email: il filtraggio è stato incredibilmente veloce. Avevo paura mi crashasse, mi combinasse un pò di guai con le regole, invece tutto perfetto e liscio come un utente desidera. Inoltre, per gli amanti della bella posta, esistono numerosissimi template, davvero graziosi e accattivanti. Anche Mail sembra non dare troppo fastidio alla connessione, un vero piacere.
Per adesso l’elenco finisce qui, e come avete potuto leggere si tratta in generale dei programmi più semplici, di uso quotidiano e più conosciuti. Nel prossimo post prenderò ad esame le applicazioni più complesse, di uso più specifico. Anticipo qualcosa? GPG, iBackup, Parallels, TeX e utility per lo sviluppo staccate da XCodeTools! Alla prossima, restate connessi!
2 Responses to “Amore a prima vista (seconda parte)”
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