Juventus-Empoli 3-0
Nov 1st, 2007 by Kiko
Quando Trezeguet vede Empoli si scatena. Ormai e’ un dato di fatto, scientificamente accertato. E consideriamo pure che la Juve ha smesso di giocare dopo il terzo gol, con grande fair play, con grande senso di umana compresione.
Il commento. E’ la Juve che mi aspettavo e che ormai siamo abituati a vedere: molto andante (inteso come ritmo) nel primo tempo, e poi molto scoppiettante nella ripresa. Pauroso il ricorso storico, come a rimarcare quanto avesse ragione Giambattista Vico. Era un mercoledi’, Juventus-Reggina all’Olimpico, arbitro Celi, Tiago in campo dal primo minuto, Del Piero in panca, Palladino in campo, Juve che segna nella ripresa. Incredibile no? In ogni caso e’ una partita che regala pochi spunti: Celi non e’ Bergonzi e si vede, magari l’Empoli avra’ meno potere di De Laurentis e questo si vede pure. Partita onesta e senza errori da parte dell’arbitro, giocatori in campo molto tranquilli. E’ un superTrezeguet quello che regala i tre punti ai bianconeri, assistito male da Iaquinta (ma e’ giustificato dopo i malanni di due settimane) e poco da Palladino (che nel primo tempo fatica a trovare la posizione giusta, ma e’ sempre un pericolo). Tiago convince: parte molto forte con una serie di falli al liite del giallo, e’ convinto, cerca sempre il pallone e cerca sempre la giocata palla a terra. Un po’ di volte i compagni lo ignorano e questo non mi e’ piaciuto: sembra sia tornato il Tiago di un tempo con un problema, la condizione fisica ma qui serve fare davvero chiarezza (ancora strascichi di preparazione o problemi seri fisici?). La difesa nuova nuova regge e regge bene. Timoroso per via del naso malconcio (fratturato) Grygera, ordinato e imperioso Criscito (mai saltato e mai in confusione, ottime anzi alcune uscite palla al piede). Si conferma il nuovo trenino bianconero Molinaro: sta letteralmente raccogliendo l’eredita’ di Zambrotta, con evidenti mancanze di esperienza. Note positive: il rientro di Camoranesi (che ha rischiato subendo due falli e lanciando lungo, mi e’ venuto il coccolone per la paura di vedermelo di nuovo a terra dolorante) e di Marco “Fulmine” Marchionni (quanto ci sara’ utile in questa stagione!!!). Ma piu’ di tutti mi e’ piaciuto l’atteggiamento della Juve all’uscita di Balli e con Saudati in porta: non abbiamo mai tirato in porta, mai accelerato (soltanto un cross) e dire che in campo Del Piero e lo stesso Trezeguet potevano incrementare facilmente il loro bottino.
La cronaca. Primo tempo che va via liscio liscio, senza troppi problemi. Juve che accelera sporadicamente ma quando lo fa l’Empoli trema. Buffon che non deve intervenire mai. Qualche disattenzione nel gioco aereo di Grygera ma e’ giustificato: frattura al naso e miniprotezione. Criscito se la vede col piu’ esperto Saudati che appena una settimana fa aveva affossato Nesta e Maldini e risulta vincitore. Mimmone ha ancora dimostrato ampi segni di crescita sotto il profilo della posizione e della battaglia fisica: deve mettere su qualche kiletto e poi il posto e’ suo per 10 anni. Tre occasioni per la Juve nel primo tempo: Criscito dagi sviluppi di un corner ma Balli esplode il miracolo, Palladino da fuori e poi Trezeguet (parato). Iaquinta e’ molto impreciso e sciupa almeno due ottimi contropiedi. La Juve ha solo inserito la seconda marcia e nell’intervallo Ranieri scuote sicuramente la squadra. Partenza sprint nel secondo tempo. Due cross di Birindelli accendono la miccia di Trezeguet. Al terzo, David stoppa, salta Balli che col piede a martello lo stende (e meno male che non ha procurato nulla a Roi David). Rigore che io gia’ sapevo come sarebbe stato battuto: potenza, occhi chiusi, centrale. E’ l’1-0 ma deve far riflettere: perche’ David non si allena durante la settimana? Passano pochi minuti, Palladino sulla fascia e’ imprendibile, dall’altra si sveglia Salihamidzic che guadagna un fallo. Magistrale battuta e cross di Tiago e Trezeguet in anticipo come solo lui sa fare sul primo palo insacca. Poco prima era entrato Del Piero e lo stadio applaudiva il riscaldamento di Mauro Camoranesi. Proprio il capitano sulla fascia duetta bene con Palladino (quando la palla e’ nei loro piedi, la Juve gira a meraviglia) e scarica dietro per Tiago, girata interessante, smanacciata di Balli e tripletta facile facile per Trezeguet. Li’ finisce pure il match perche’ Balli e’ costretto a uscire per infortunio (ma Cagni ha gia’ esaurito le sostituzioni), perche’ Saudati va a giocare in porta, perche’ di li’ a poco si infortuna pure Volpato e l’Empoli resta in 9. Nel finale da registrare il doppio ingresso Juve: Camoranesi (giusto per toccare il campo prima del big match contro l’Inter) e Marchionni (il vero rammarico di inizio stagione: con lui sara’ tutta un’altra Juve).
La chiave. Non e’ pensabile ignorare la seconda tripletta di quel bomber francese che Domenech lascia in Italia. Tocca cinque palloni: una parata, un tiro fuori di testa, 3 gol. Non solo: lavoro di sacrificio, torna molto indietro, e’ il primo che inizia il pressing, gioca piu’ la palla tra i piedi. E’ un Trezeguet formato mondiale, merito di Ranieri che ha infuso in lui una tale carica e sicurezza che sara’ complicato pure sostituirlo nel finale. Sembra pure aver acquisito una personalita’ da leader dello spogliatoio: consigli, urlacci, rimproveri, applausi per tutti, sopratutto per i giovanotti bianconeri e i nuovi. Il secondo gol e’ il suo marchio: trattenuto ma se deve segnare non lo fermano nemmeno i tir. Il terzo gol e’ cio’ che la gente chiama “quello li’ lo facevo pure io” scoprendo poi che li’ non ti troveresti mai e poi mai, perche’ David sa gia’ tutto prima: prima che Tiago tiri, prima che Balli pari, sa gia’ dove la sfera andra’ a cadere e lui semplicemente si dirige nella posizione giusta, al momento giusto. Rapina, opportunismo, cinico: chiamatelo come volete, e’ semplicemente TREZEGUET.
Le pagelle.
Buffon. Con i piedi e’ un maestro, molto meglio di alcuni centrocampisti che si trovano in giro in Serie A. Non deve praticamente mai sporcarsi le mani, soltanto qualche uscita alta e poco altro. Tiene viva l’attenzione della difesa, richiama soprattutto Grygera e si complimenta piu’ volte con Criscito. Inoperoso. sv
Birindelli. Sara’ l’eta’ avanzata, i troppi infortuni degli ultimi due anni, ma non e’ piu’ il Birindelli di un tempo. Mancano i tempi di inserimento, manca il dinamismo e la quantita’ di corsa. Paradossalmente fatica nel finale contro quel folletto di Giovinco. Eta’ che avanza. 6
Grygera. Dal naso arrivano i maggiori pericoli: non contrasta mai di testa, evita gli scontri. Non e’ un fulmine di guerra ma l’esperienza e’ la sua forza. Tiene a bada Vannucchi o Saudati, sbaglia qualche ripartenza palla al piede. Una buona prova, deve ancora ambientarsi al meglio. Indaffarato. 6
Criscito. Ricordate quel ragazzo preso a sportellate da Totti? Non c’e’ piu’, almeno pare. Caparbio fisicamente contro un prestante Saudati. Lucido e tranquillo palla al piede. Tecnica sopraffina quando imposta l’azione e lancia lungo. Ha personalita’ da vendere. Migliora ancora sull’anticipo e le sue uscite palla al piede da situazioni complicate sembrano quelle del vecchio Paolone Montero. Rinato. 7
Molinaro. Sara’ che Zambrotta ha lasciato un vuoto incolmabile, sara’ che di terzini vecchio stampo ce ne sono pochi in giro, ma a me Cristian piace e parecchio. Sta notevolmente migliorando in fase difensiva dove sfodera un fisico impressionante (zero contrasti vinti, molte palle recuperate). Ha fiato e corsa da vendere. Innumerevoli sovrapposizioni e sgroppate. Da registrare i cross e alcune diagonali poco azzeccate. Ma c’e’ tempo, ha solo 23 anni. Perfetta l’intesa con l’amico Palladino. Ciuf ciuf, il trenino e’ partito. 6,5
Salihamidzic. E’ in campo per la quarta volta di fila, il 32enne serbo. Ha bisogno di tirare il fiato ma obbedisce. Va in campo, tanta grinta, tanti recuperi e tanto aiuto a Birindelli. Si propone poco ma battagllia molto acentrandosi talvolta. Ha il merito di tenere alto l’agonismo e comunque i 10 anni ad alti livelli a Monaco sono una preziosa miniera per le sue prestazioni. Esce sfinito ed e’ autore di una scenetta degna delle comiche con Ranieri. Brazzo arrancante. 6
C.Zanetti. Poche discussioni: attualmente e’ il miglior mediano, al pari di Pirlo (certo con qualita’ differenti). Copre Palladino a sinistra e Tiago in mezzo, nasconde il pallone e lo fa girare con maestria. Recupera vagonate di palloni e li rilancia. Puntuale come sempre, adesso Buffon deve seriamente preoccuparsi che Cristiano non voglia provare in porta. Diga. 6,5
Tiago. Ammettiamo che palla al piede e’ elegante e funzionale. Non perde una palla e non sbaglia un dribbling, tranne nel finale quando e’ stanco. I lanci e le verticalizzazioni fanno male alla difesa empolese. Manca sotto l’aspetto della quantita’ e molte volte non e’ assistito dai compagni di reparto. Certo e’ che questo Tiago continua ad avvicinarsi alla migliore condizione. Una nota: mentalmente e’ gia’ pronto, le gambe faticano ancora a girare per novanta minuti. Pazienza che arrivo. 6,5
Palladino. Quando la palla giugne ai suoi piedi la magia e’ servita. Finte, dribbling, tocchi di classe, doppi passi e cross. Il talento napoletano e’ il piu’ attivo di tutti, tocca una marea di palloni ed e’ l’unico a creare superiorita’. Si sposta molto verso il centro, dialoga benissimo con Molinaro e propone interessanti azioni d’attacco. E’ il caso di farlo giocare piu’ vicino alla porta. Dove vai se il talento non ce l’hai? 7+
Iaquinta. Ranieri vuole fortissimamente recuperarlo ma il campione del mondo sta ancora male. Lento, poco lucido e gia’ in affanno sul finire del primo tempo. Due azioni da ricordare in velocita’ che riassumono il suo stato fisico: nella prima salta il primo uomo e poi cade sfinito a terra, nella seconda il sudore imperla gli occhi che non vedono ne’ la porta ne’ Trezeguet appostato al centro. Quando il mal di stomaco lo tormenta esce e chiede il permesso a Ranieri di andare negli spogliatoi, segno di una umilta’ impressionante. Se mangia poco e bene, domenica potrebbe essere la nostra arma vincente. Indigesto. 6 (per l’impegno)
Trezeguet. Cinque palloni, cinque, toccati: 3 gol. E sono dieci le reti in dieci giornate di campionato, seconda tripletta stagionale, primo rigore infilato. Corre e rincorre, sfrutta appieno le poche assistenze. Rifiuta il cambio e resta per novanta minuti a lottare. Semplicemente fantastico. Con questo Trezeguet, qualunque formazione e’ leggittimata a puntare in alto, molto in alto. Vamos puntero, vamos. 8
Del Piero. Entra nel finale ed e’ protagonista di un paio di buone azioni. Ottima assistenza per Tiago nel terzo gol di Trezeguet. Cerca e vuole il gol personale diventando egoista, fin troppo. Buon segno pero’, lo spirito e’ quello giusto. E domenica c’e’ una battaglia da vincere. Agli ordini, mister. sv
Camoranesi. Era dal 16 settembre che l’oriundo mancava dalla formazione bianconera. Assente a Napoli quando i giornali lo davano gia’ come recuperato, Ranieri lo conserva memore del fattaccio di Udine (quando lo rischio’, perdendolo appunto). Gioca in una fase della partita ormai spenta. Parte a sinistra ed e’ autore di un paio di aperture vecchio stile. Riceve due falli che fanno drizzare i pochi capelli a Ranieri. Il calore dei tifosi dimostra quanto Mauro e’ importante alla causa bianconera. E domenica, gia’ domenica, Mauro potrebbe dare quel quid in piu’ sulla destra che… Welcome back, decaparecido. sv
Marchionni. Il voto lo merita per tre groppate quando tutti ormai fanno la doccia. Dinamismo puro, corsa facile e piedi buoni. Ranieri lo ha ormai identificato come il vice Nedved e a sinistra Marco e’ costretto a restarci (dall’altra parte c’e’ un certo Camoranesi). Palla al piede e’ imprendibile. Sara’ una risorsa fondamentale per questa Juve. Sfiora il gol nel finale. 6,5
Ranieri. Manda in campo Tiago e puo’ essere contento. Insiste su Palladino e sembra ormai convinto del talento partenopeo. Da’ fiducia a Criscito e non rischia le sostituzioni. Ha la fortuna di recuperare un pilastro come Camoranesi e un jolly come Marchionni. Domenica rientreranno Legrottaglie, Chiellini e Nocerino. Adesso deve dimostrare di saper gestire e guidare al meglio una Juve completa. Una cosa e’ certa: comunque vada a finire domenica, considerando le malefatte degli arbitri, Ranieri ha gia’ collezionato un paio di miracoli incredibili. Stratega. 7
Il Personaggio. Entrare a 20 anni con la casacca avversaria e ed essere accolto con una ovazione e’ semplicemente incredibile. E’ cio’ che e’ accaduto a Giovinco, il talento di scuola Juve che sta ben impressionando ad Empoli e con l’Under 21. Anche ieri, nonostante la non-partita dell’Empoli, ha fatto vedere delle buone cose. Chissa’ Ranieri cosa ne pensa, lui che ha gia’ allenato Giuseppe Rossi. La Juve ha un potenziale incredibile per il futuro e Giovinco e la punta di diamante.
Analogamente, altra ovazione all’inizio per la lettura delle formazioni dell’Empoli, stavolta e’ toccata a Marchisio. Il popolo bianconero era certo che la nuova dirigenza avesse puntato su Claudione, invece hanno acquistato Almiron, non visto da tutti in maniera positiva. Anche Marchisio rappresenta il fulcro di un centrocampo che insieme a Nocerino dovrebbe far grande la Juve nei prossimi anni. Ha solo 20 anni.
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