Frank Schleck: caduta impressionante
19, June 2008 by Kiko
Impressionante. Col senno di poi e col fatto che comunque il grande Frank non si è fatto nulla (o quasi), il commento è semplicemente fantastico.
19, June 2008 by Kiko
Impressionante. Col senno di poi e col fatto che comunque il grande Frank non si è fatto nulla (o quasi), il commento è semplicemente fantastico.
19, June 2008 by Kiko
Ho fatto una battuta all’università, tra colleghi. Hanno riso in molti. Arrivo a casa, preparo da mangiare, servo a tavola e leggo le news. Quella battuta fatta è realtà. Senza parole nè commento. Buona lettura.
Siamo nel 2008, non stupisce più di tanto sapere che, nell’infinita moltiplicazione delle soluzioni tecniche a soddisfazione di ogni più bislacco desiderio, dopo quella monitorata via webcam ci sia anche la macchinetta per il caffè che si controlla via Internet. Banale per banale, la macchinetta che si collega al PC contiene vulnerabilità software che possono consentire di prendere il controllo del sistema. E del caffè.
Via PuntoInformatico
19, June 2008 by Kiko
Devo rileggerlo al più presto. Troppo divertente e utile. Troppe cose che nessuno ti dirà mai o faticherà a dirti. Troppo interessante per riporlo nello scaffale alto della libreria. Va tenuto vicino al computer, sulla scrivania. Con un blocco di appunti a fianco, pronti per un’ispirazione o per un nuovo concetto da approfondire.
A firma di Russell Nakano, un libro da divorare. Con attenzione, però. Con pazienza. Non tutto ciò che leggeremo lungo il testo sarà immediato, sia da applicare sia da capire. Dal punto di vista teorico, il testo ci permette di essere dei web architect più attenti e certamente migliori. Dal punto di vista pratico tutto è legato a quanto tempo saremo disposti a spendere per verificare e testare soluzioni e nozioni e metodi appresi.
Cosa è Web Content Management? E’ una collezione di nozioni teoriche ed analisi dei metodi per la gestione dei contenuti. Si parla di tutto: dai ruoli al workflow, dalle soluzioni ad interessanti case studies. A dispetto dello scarso successo (clamorosamente, negli USA ha venduto poco e non so spiegarvi il perchè!) ottenuto in libreria, Web Content Management va acquistato e letto. Ripreso e riletto.
Web Content Management è un libro che pone il giusto accento alle problematiche relative ai contenuti e alla loro gestione. Questi argomenti dovrebbero essere autorevolmente padroneggiati da chi il Web lo costruisce, ma la realtà racconta una storia ben diversa: piccole, medie e grandi aziende hanno la necessità di un esperto in tale settore e questo testo può essere considerato, senza ombra di dubbio, il giusto punto di partenza per chi si interessa al Web. Firmato, Russell Nakano.
Published also on ItalianWebDesign.it
18, June 2008 by Kiko
Causa lavoro, studio e varie-ed-eventuali sono costretto a rimettere mano al Flybook variando il suo contenuto: ripristinerò Winzoz e metterò dentro una distro tra Archlinux e Ubuntu (probabilmente la seconda per problemi col Wifi). E qui sorgono una riflessione ed un dilemma.

La riflessione è la seguente. Vuoi o non vuoi, volente o dolente, a torto o a ragione, di lungo o di corto (brutale traduzione dal siciliano) Winzoz lo devi pure avere da qualche parte. Quasi bruciato l’Asus che dopo tre mesi torna a lavorare a singhiozzo (poverino: per 6 anni ha lavorato come un mulo sostituito da un Macbook! La sua età e il suo lavoro l’ha svolto egregiamente) non mi resta che il Flybook. Un pò in veste di tablet, un pò per motivazioni varie (studio, lavoro, etc) dovrò ripristinare Windows Professional. Lo utilizzerò poco ma devo ripristinarlo. Si dice sempre: mai, mai più, poi a volte torna utile.
Il dilemma è il seguente. Conoscete il Flybook? E’ un aggeggio da 1kg (compresa la batteria), grande quanto un quadernino, touch-screen, 100Gb di hard disk, 512Mb di RAM, 8,9” di schermo. Molto molto bello, molto molto utile. Bene. Voglio una distribuzione leggera, ma completa. Pensavo ad Archlinux: non vanno però i driver wifi, a meno di smanettamenti e non ho tempo. Pensavo ad Ubuntu: installo Fluxbox e provo ad alleggerirla al massimo. Altri suggerimenti?
18, June 2008 by Kiko
Felici ma non soddisfatti. Una Francia molto piccola, clamorosamente piccola viene battuta da una Italia in ripresa, clamorosamente in ripresa, ma ancora troppo vaga per poterla considerare pretendente al titolo. E’ pure vero che la fortuna, quella che ci aveva voltato le spalle nei precedenti due incontri, ci ha dato una mano incredibile. Fuori l’uomo che poteva stravolgere il match: Frank Ribery, infortunio pericoloso. Una mano ce l’ha data pure Monsieur Raymond: metti Nasri, togli Nasri, protesta di qui, protesta di là. Strano come l’inter non abbia pensato a lui.
Pirlo e De Rossi non possono giocare insieme. Cassano non è da Nazionale. Chiellini non può giocare centrale. Queste frasi sono state pronunciate e scritte da alcuni illustrissimi giornalisti (o presunti tali) della Cazzetta Rosa. Spero di non vedere più i loro nomi su quel giornalino. Ma dubito fortemente.
Adesso viene il bello. O il brutto? Della Nazionale che Donadoni aveva in mente resta ben poco. Non c’è Di Natale, non c’è Materazzi nè Barzagli. C’è Grosso con Chiellini, c’è Cassano. Mister Donadoni ha molto da rivedere nei suoi piani. Insiste ancora troppo con Gattuso (e ha Aquilani in panca). Insiste ancora pericolosamente con Toni: come Lippi, poteva dargli una giornata o mezza di riposo scatenando la pazzia di Quagliarella o Borriello. Ne hai scelti 23: servono tutti, come Lippi ha insegnato.
Pericolosamente i 60 gol di Toni, Del Piero e Di Natale non trovano seguito a Euro 2008. Hanno segnato Panucci (su assist di Chiellini), Pirlo su rigore e De Rossi per gentile concessione di Titì Henry. Qualcosa da rivedere, indubbiamente, c’è.
Questi i motivi che mi inducono a pensare: felici, ma non soddisfatti. Ma tifiamo gli azzurri. Alè Italia. Ogni volta però dobbiamo tifare Olanda, come già Norvegia, come già Eire. Tutti paura del biscottone.
Adesso io ho seriamente paura della Spagna. Le furie rosse fin qui sono stati la squadra più tosta e quadrata, più squadra insomma. In tutti i reparti, specialmente là davanti. Torres e Villa, Silva e Xavi, Iniesta e Senna. Con Fabregas in panca e Raul a casa.
Altro totoformazione. Altro giro, altra corsa. Non vorrei essere nei panni di Donadoni. Mancherà Pirlo, mancherà (per fortuna) Gattuso. Sarà l’ora di Aquilani? E Del Piero con Cassano là davanti insieme a Toni? E Camoranesi a centrocampo con De Rossi? E Materazzi e Barzagli: li rispediamo in Italia? Sarebbe assurdo vederli in campo, o no? Eh sì, povero Donadoni.
17, June 2008 by Kiko
E’ lunga la battaglia, dura da troppo tempo. A colpi di script, funzionalità grafiche, applicativi dedicati. Tra KDE e GNOME è lotta serrata. In particolare KDE sembra essere il desktop manager preferito, certamente quello più usato. Forse il più completo. Ecco allora le 10 applicazioni che non possono mancare. Alcune non sono incluse nel pacchetto base.
Dall’audio-player Amarok al video player Kaffeine: entrambi interessanti dal punto di vista delle performance e dal punto di vista della leggerezza. Poi Gwenview (un pratico image viewer) e K3b (il massimo esperto in fatto di masterizzazione di supporti). Per il web segnaliamo KVirc e KTorrent, due dei client più apprezzati per due protocolli tra i più usati. La conclusione è dedicata a KDevelop: completo e funzionale ambiente di sviluppo. Il sistema si appoggia alla collezione di compilatori GNU, quindi abbiamo la possibilità di programmare in qualunque linguaggio: avremo tutto il supporto necessario. Tanti script e funzionalità ci offriranno una esperienza di programmazione veloce, comoda e pratica. Un must per chi sviluppa in KDE.
Buona lettura.
KDE è certamente il desktop manager più famoso tra i fan del Pinguino. Molte grandi distribuzioni lo adottano come sistema di default e il numero degli utenti che lo usa ogni giorno è in costante crescita. Quando però si installa il sistema base, KDE può mancare di alcuni utilissimi software. Dan Craciun in un interessante post riassume i 10 principali software che gli utenti di KDE non possono non installare. In questo articolo accenneremo solamente a 8 software rimandando i lettori alla fonte citata.
16, June 2008 by Kiko
Già ieri avevo pubblicato un interessante post su un servizio utilissimo. L’idea era quella di oscurare l’indirizzo e-mail per poterlo pubblicare con serenità sul nostro blog, aggirando i bot-pro-spammer che navigano il web. Oggi vi propongo un servizio alternativo: E-Mail Icon Generator.
E’ un generatore di immagini. In realtà, come evidente, l’immagine non è altro che il nostro indirizzo e-mail. Ai visitatori apparirà esteticamente apprezabile, il senso e l’utilità rimangono inalterate, ne beneficiamo allontanando lo spam. Il servizio supporta i maggiori siti mondiali. Nel caso in cui il nostro provider non è nell’elenco, basta usare l’opzione avanzata che ci consente di inserire per intero il nostro indirizzo. In pochi secondi avremo una immagine da piazzare sui nostri siti.
15, June 2008 by Kiko
Purtroppo la realtà è triste. E un gesto normalissimo può ritorcersi contro di noi. Parlo della pubblicazione del proprio indirizzo email sul proprio blog e sul proprio sito. I vari programmini al servizio degli spammer navigano le nostre pagine, copiano il nostro indirizzo e-mail e così ci arrivano graziosi messaggi per migliorare le nostre prestazioni sessuali, o ragazze che si offrono a noi, o ancora qualche miracoloso prodotto per diventare muscolosi. E tante altre ca***te di ogni genere. Così, specialmente i bloggers, si è costretti a percorrere altre vie: un form di contatto sul nostro blog oppure una immagine con su scritto il nostro indirizzo e-mail (già questa è una soluzione apprezzabilissima e molto usata). Oppure si può ricorrere ad una forma molto leggera di crittografia.
L’ultimo servizio che ho scoperto si chiama Enkoder. Banalmente, questo produce un codice javascript da inserire nelle nostre pagine web: i browser sanno interpretarlo e producono in uscita il nostro indirizzo e-mail, viceversa i fastidiosi bot-pro-spammer non dovrebbero (usiamo il condizionale) riuscire a ricostruire il nostro indirizzo. Semplice, facile e veloce.
Se conoscete altri modi per oscurare l’indirizzo e-mail segnateli pure nei commenti.
14, June 2008 by Kiko
Se un web-designer ti contatta per costruirgli il suo portfolio, il pensiero “mi prendi per il culo” ti sovviene o no?
13, June 2008 by Kiko
Gli alunni P. e A. alle ore 10:25 escono dall’armadio.