CUS: Metad1 - Calciopoli 2-7

Reti per il Calciopoli: Simmini (3), Kiko (2), Max(1), autorete (1)

Partita vibrante, per gioco, spettacolo, velocità. Il presidente Max Piroddu, assente per cause di forza maggiore, si sarebbe certamente divertito. La novità principale riguarda il nuovo giocatore di movimento, all’inizio in panchina: è Nino, il secondo portiere riscopertosi laterale. Farà bene, anche divertendo la panchina dei bianchi.
Col senno di poi la partita si prospettava facile: il Metad1 è ben poca cosa, ma tant’è: al Calciopoli servivano punti e ne sono arrivati tre.


Analisi.
Jimmy recupera da un fastidio alla mano e torna a vestire la casacca titolare, sfoggiando i suoi nuovi guanti UhlSport: gli saranno molto utili. Solito ed inevitabile rombo per i bianchi: Saverio pivot centrale, Kiko e Max laterali e Salvatore di punta. Lo schema sta iniziando ad essere ben assorbito e sembra portare benefici al gioco ed ai risultati, c’è solo da insistere. Il primo tempo vede una manovra tambureggiante dei bianchi, con spinta costante di Max sulla destra con la copertura garantita di Kiko sulla sinistra. Buona prestazione di Saverio in mezzo che ha il solo difetto di appoggiare poco i compagni in fase di possesso palla. Il Calciopoli rischia poco e comunque c’è un Jimmy impenetrabile. E però… il solito Calciopoli sciupone che non riesce a prendere il largo quando certo lo meriterebbe. Salvatore porta in vantaggio e subito dopo c’è il raddoppio di Kiko, praticamente identico al precedente gol segnato in campionato. Salvatore e Max avrebbero la possibilità di chiudere già la partita in almeno tre occasioni: per bravura del portiere avversario, per sfortuna o per imprecisione il match è però ancora in bilico. Ed infatti, al primo svarione i bianchi vanno sotto. Solo un gol di vantaggio alla chiusura di un primo tempo giocato bene . Solito vizio da limare in fretta: andando avanti, certi gol sbagliati si pagano a carissimo prezzo. In particolare, da rimproverare a Salvatore certi leziosismi in zona gol che mandano in bestia Kiko (n.d.a.: leggi pagella Salvatore).


Secondo tempo. E’ un calciopoli ancora vivace quello che si presenta nella ripresa. Intanto c’è da segnalare il solito cambio tattico: sempre rombo ma con Kiko regista e Nino a sinistra (o destra? o centrale? non si è capito più nulla, ad un certo punto del match! :lol: ). I bianchi adesso attaccano costantemente in due, con Salvatore solito perno centrale e Max a svariare a destra ed a sinistra. Peccato l’assenza di Piroddu: l’esterno-presidente, in fase offensiva, avrebbe fatto molto comodo. L’osservazione più importante è una quasi perfetta sincronia di movimenti tra Salva e Max: bene il primo a calamitare ogni pallone di Kiko, bene il secondo a girare intorno e a proporsi in avanti. Con lo spostamento di Kiko centrale la manovra sembra beneficiarne. Primo: il Calciopoli non rischia più nulla e le chiusure ora di Nino, ora di Kiko sono puntuali e tempestive. Secondo: l’azione viene fatta sempre ripartire palla a terra e con sagacia tattica, proprio per sfruttare i due avanti e la loro inventiva. Per un pò il Calciopoli sembra soffrire il solito problema del fare goal, poi però la partita si sblocca. Arriveranno 5 goal per i bianchi, tra i quali uno straordinario autogol innescato da Nino. Segnano per due volte Salvatore e dopo un’infinità di palloni sprecati anche Max. C’è pure spazio per un grandissimo gol di Kiko, roba da far venire i brividi pure a Trezeguet: l’azione è spettacolare, veloce e si conclude con dribbling di Salva e tiro largo che probabilmente andrebbe fuori, se Kiko non lo deviasse in totale incoscienza in porta con la punta sinistra. I padroni di casa segnano il loro secondo gol ma non fanno mai paura. Tre punti d’oro per il Calciopoli che ritorna a marciare al solito ritmo e il primo posto adesso diventa un obbligo.


La chiave.
C’è poco da fare, la qualità e la voglia-di-gruppo alla fine premiano chi le coltiva e cioè il Calciopoli. Dopo un girone di qualificazione più che deludente, dove la mancanza principale fu il GRUPPO, adesso l’unione di intenti e la voglia di divertirsi è l’arma principale dei ragazzi di Piroddu. Il rombo - inutile ribadirlo - è lo schema tattico più congeniale. Molto possesso palla se Kiko va in mezzo: la manovra diventa più fluida. Sembra un Deschamps tutto italiano, il giovane 22enne che smista palloni con una facilità imbarazzante. Ma i meriti di questa coralità vanno principalmente ai due davanti: i movimenti sono sempre costanti e sono sempre quelli giusti, i piedi sono splendidi quelli di Salva, molto (a volte troppo) potenti quelli di Max. Finalmente un Jimmy d’autorità: sgrida, richiama, incita, corregge posizioni, chiama la marcatura. E da non sottovalutare le infinite possibilità di questo Calciopoli: oltre ai tre giocatori più presenti (Kiko, Max, Salva) chi completa la formazione è sempre pronto, con prestazioni sempre sopra la sufficienza. In più, anche fisicamente la squadra è ben messa, con Marcello o con Saverio, due autentici giganti.


Le pagelle.

Jimmy. Voto 8,5. Il risultato potrebbe essere male interpretato: il Metad1 ha tirato poco in porta ma ha tirato. E proprio da qui scaturisca il mezzo voto in più al rientrante Jimmy. Non ha colpa sui due gol, ha infiniti meriti nello sventarne almeno 4. Mai visto così sicuro e cattivo nelle uscite a terra. Importante la sua voce in fase di chiusura di azione: richiama alla marcatura, sgrida chi è fuori posizione. Autentico leader. Benedici, o Signore, quei guanti che porta addosso…


Saverio. Voto 8-. Mastino di difesa: morde, forse anche troppo, le caviglie avversarie e stoppa di fisico qualunque oggetto di maglia nera gli ruoti attorno. Prova finalmente qualche tiro in porta andando vicino al bersaglio grosso. Copre bene e chiude a meraviglia. Il meno è relativo alla fase di costruzione dell’azione: forse perchè poco abituato, ma giocare in mezzo da soli significa accollarsi l’onere di rischiare ad impostare l’azione. Il meno è un incoraggiamento ad essere più propositivo in fase di possesso palla, già nel prossimo match. AAA Attaccante da rosicchiare cercasi


Nino. Voto 7,5. E’ la media perfetta tra un 5 per posizione e il mal-di-testa provocato a Kiko e a Jimmy in fase difensiva (ma era nuovo in quel ruolo, quindi ampiamente giustificato), e il 10 per impegno e foga e tranquillità di gioco con palla tra i piedi. Nessuno si aspettava un suo impiego come giocatore di movimento, però dimostra di poter giocare anche lì. Lì dove? Ah chiedetelo a Jimmy. Nonostante la mole non sia quella di un’ala pura, Kiko lo vede sfrecciare ora a destra ora a sinistra alla ricerca di un uomo o di una palla vagante. Non sta mai fermo e tocca parecchi palloni: da un suo lancio nasce un’autorete. E però, a parte gli scherzi, non si lascia mai facilmente saltare favorendo il buon gioco di Kiko in fase di costruzione. Sarà quel numero che porta sulle spalle, certo è che potrebbe essere un esperimento da ripetere. Quando si dice un giocatore di… peso (n.d.a.: con tutto il bene che ti voglio, non mi menare, si fa per ridere!)


Kiko. Voto 8,5. Anche da semiprofessionista il complimento più ricorrente era l’intelligenza e la tranquillità che messa a disposizione della squadra. Questo giovane 22enne annebbiato dall’allergia cerca di sopperire ad un dinamismo che non c’è (e non certo per colpa sua) con la sagacia tattica di un vecchio Deschamps smistando e controllando ogni pallone giocato in campo. Cerca di far giocare tutti, scegliendo come destinatario principale l’uomo più libero. Lancia, trasmette in verticale, offre costantemente l’appoggio. Nonostante i 164 centimetri e i 62 Kg di peso non soffre nessun uomo in difesa. Mette ancora lo zampino nel tabellino marcatori in una delle poche sgroppate in avanti. Segna un gol da far gridare allo scandalo… ma non è intertrista (leggi IoJuventino). Serve due assist. Cosa vuoi di più dalla vita? Un Kikano


Salvatore. Voto 8,5. Manda in bestia Kiko per un paio di leziosismi con il match ancora in bilico: prima i gol, poi ci divertiamo, ad avversari cotti e nervosi, dribbling e magie riescono anche meglio. La posizione lì davanti sembra ritagliata a pennello (ritagliata a pennello? boh): cattura ogni palla passi a centrocampo, dribbla un numero imprecisato di volte, va alla conclusione con costanza. Ancora tre palle messe dentro, ancora tanta qualità tra i suoi piedi. Potrebbe e dovrebbe essere a volte un pò meno egoista, ma è la natura dei grandi, e poi se alla fine ne fa tre… tutti in piedi. Genio leccese


Max. Voto 8,5. Corsa continua manco fosse il miglior Ibou Ba. Dribbling nervoso à là Inzaghi Filippo. Solo che di Inzaghi Filippo non ha la rabbia del goleador. Spreca un numero di palloni che nemmeno Sasa Bjelanovic scalzo (per inciso: avete mai provato a calciare una palla col 49 di piede?). Però è un generoso: appoggia l’azione e rientra fatica, ma rientra. Tenta più volte l’assist o la giocata di forza, scambia con Salva creando sempre l’opportunità di andare in rete. Prende un palo dopo magnifica azione personale. Segna soltanto perchè un giovane virgulto di 164cm gli serve una palla d’oro (n.d.a.:e sì che dovevo andare in porta da solo!) che proprio non può sbagliare. A parte gli scherzi, la premiata ditta Salva-Max sembra dare i suoi frutti. Che l’anno scorso Piroddu l’aveva relegato erroneamente in difesa? Disse il Mulo alla Formica: “quella palla non la sbaglio mica!”. Disse la Formica al Mulo “… mi sa che l’hai sbagliata di nuovo!”

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One Comment to “CUS: Metad1 - Calciopoli 2-7”

  1. Kiko wrote:

    Adesso funziona tutto, scusate cari amici!

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