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Ti senti di destra o di sinistra?

Io mi sento meglio trequartista! Preferisco giocare lì. Mentre vedo che altri preferiscono giocare punto e basta. Ministro, parlamentare, presidente, viceministro, vicepresidente: tutto va bene purchè a Roma, su quelle comode poltrone. In giacca e cravatta, con uno stipendio da favola, una vita invidiabile. Parole come fiumi. Fiumi di stronzate, buone per riempire le pagine dei giornali che su quelle parole ci marciano alla grande. C’è la guerra tra sinistra e destra in politica. C’è la guerra politica fra giornali. E c’è la gente che incredibilmente è accondiscendente rispetto alla prima guerra e pure rispetto alla seconda.

Le ultime letture che ho fatto mi hanno riproposto con forza – e ripeto mi, a me, perchè non vedo chi altri si sta occupando di questi argomenti – la posizione deficitaria dell’Italia. In tutte le classifiche siamo nelle posizioni medio-basse. Libertà, libertà di pensiero, libertà di stampa, libertà di agire. Difficoltà a mai finire per famiglie, per studenti, per lavoratori, per imprenditori. Servirebbero regole, leggi e progetti seri. Servirebbe che un Parlamento guidi il Paese. Nessuno è in possesso di magia, né di qualche formula miracolosa per portare la nostra economia alle stelle. Questo lo riconoscono tutti. Però mentre gli altri comunque qualcosa fanno, noi continuiamo con le solite stronzate. Hanno chiuso il Bagaglino perchè non si è più capito ad un certo punto chi dei due gruppi – comici e politici – faceva satira e comicità. Si parla, si scrive, ma la realtà è ancora lì che deve essere osservata, analizzata, in qualche modo capita e risolta. I problemi dell’Italia sono Annozero e Ballarò, è il prezziario delle prostitute in casa del Premier, è il pareggiare gli scandali, è Repubblica che attacca il Corriere, è la delusione di Moratti che però paga 11 milioni di euro a Mourinho? E’ la magistratura che è di sinistra e ce l’ha con Berlusconi? O Berlusconi che ce l’ha con la sinistra? Il tutto mentre poveri cristi italiani – quelli sì assolutamente puri e in difficoltà – sono costretti a guardare e subire tutte le conseguenze.

Classe politica da abbattere – quasi letteralmente, intendendo “abbattere” come “sostituire”, sempre per essere chiari, non si sa mai! – ma inchiodata alla poltrona come la migliore imitazione di Andreotti (strepitosa, per quanti ce l’hanno in mente). E’ bello vedere gente che guadagna cifre spropositate per un lavoro deficitario – e ci sono dati oggettivi e inconfutabili che lo dimostrano – chiedere alla gente di soffrire ancora un pò. Tutto finirà presto. Senza tuttavia fornire risposte del perchè siamo arrivati a questo punto. Del perchè in Italia si ha la sensazione di una totale non-pulizia. Anzicchè iniziare, come nelle migliori famiglie, a risparmiare provvedendo a tagliare spese inutili, si chiede sempre all’altro di pagarne le conseguenze. E l’altro è sempre colui che ha meno potere, eppure nella Costituzione c’è scritto esplicitamente che tale potere… vabbè mai frase fu banale e falsa. E’ un esempio che fa male.

Chiariamo. Se siamo in profonda crisi, chi ha stabilito che tu in giacca-e-cravatta devi percepire 20 milioni al mese per andare in diretta TV a litigare col tuo pari ruolo? Perchè ormai il politico è un mestiere, una sorta di ruolo nazionale che una volta acquisito non puoi perdere. C’è gente che sta in Parlamento da venti anni e più. Ora, tornando al precedente discorso, perchè questi signori politici che hanno portato l’Italia dove l’Italia sta (e cioè nella merda, si può dire sul web?) non iniziano a dare il buon esempio? Per esempio decurtandosi lo stipendio, rinunciando a tutti gli onori di cui godono e magari cominciando a lavorare sul serio?! Ma se prendi venti milioni al mese potrai permetterti di pagare un affitto a Roma, o no? Perchè è uguale per mio padre che deve mantenere due figli qui a Pisa o dove volete voi. Solo che mio padre lavora normalmente. Invece il politico gode del rimborso spese per la casa. Ma potrai pure pagarti il biglietto del teatro o del pullman o no? Le cifre spese per mantenere questi signori in giro per il Paese sono spropositate. Non esistono – nel numero dei rappresentanti e nei numeri – in nessun altro paese del mondo. E addirittura lavorano peggio che in altri Paesi. Se così deve essere allora facciamo una cosa semplice: un pò a te e un pò a me. Facciamo una turnazione in Parlamento, magari in ordine alfabetico, un mese ciascuno così diamo fiato alle famiglie. Prima o poi, con questo sistema, qualcuno che farà bene qualcosa lo troveremo o no? Scherzaci, eppure sarebbe proprio un bel sistema. Tanto peggio di così mi sembra difficile poter fare.

Ma poi, tu politico, perchè non puoi essere giudicato per l’operato e cacciato a casa? Se qui qualcuno cerca di dare le colpe a qualcun altro tanto vale giocare al Grande Fratello nazionale e lanciare il televoto per questa casta. Liste chiuse, preferenze praticamente azzerate. Ora Grillo avrà il suo fascino e sarà pure un comico, ma nella sostanza non dice cose poi così inesatte. Toni e certi modi, così come certe frasi e certi attacchi sono da condannare, ma poi la sostanza è quella là. Rimane tale e valida.

La colpa è della destra o della sinistra? Ma perchè – scusate – la colpa non può essere di tutti e due? Cioè noi stiamo esattamente nella merda e anzicchè trovare la soluzione cerchiamo il colpevole? Ma che razza di Paese siamo? Non si capisce chi va avanti nelle Istituzioni, non si capisce chi ci rappresenta e perchè. E’ un Paese dove nella maggior parte dei casi i vertici di aziende, di team, istituzionali e via dicendo sono praticamente malati. Malati di un eccesso di politica che politica non è più. E intanto qui si rischia di andare al collasso. E intanto loro stanno lì intoccabili e senza alcun merito acquisito sul campo. Condannati e gente moralmente discutibile mi rappresenta all’estero? O dovrebbe educarmi a fare politica? O dovrebbe gestire la mia vita? A costo di sembrare banale è così difficile risolvere i problemi affidandosi ad un pool di gente esperta nell’appropriato campo? E’ così difficile iniziare a riportare tutti nella legalità, nella correttezza? Certo che è difficile.

Se l’esempio principale in questo strano Paese sono Istituzioni malate e che non fanno una bella figura andando in TV e se, soprattutto, in quella stessa TV gli utenti vengono bombardati con cazzate a mai finire, senza alcuna moralità e utilità sociale, sì è difficile. Anzi è quasi impossibile. La TV è fantastica: torno a casa e trovo sempre le stesse cazzate. Qualsiasi sia il canale. Ora, pure a me stufa vedere costantemente documentari o film o trasmissioni di un certo livello; piace pure a me il cinema trash e programmi di totale relax e cazzeggio. Però bisognerebbe livellare tutto, equilibrando tutto e cercando di ricordare che la TV è il più potente mezzo per corrompere la mentalità di un popolo (la linea ufficiale vuole che la TV sia il più potente mezzo per educare il popolo, ma mai frase fu meno sensata per il popolo italiano). E il nostro popolo è andato da un pezzo. Se addirittura – notizia recente e vista con i miei occhi – litighiamo fra di noi, non rendendoci conto che quello di cui abbiamo bisogno è la stessa cosa (tranquillità, sicurezza economica, sicurezza sociale, crescita morale) allora il fallimento è totale. E generalmente in un Paese normale i primi a cadere per una resurrezione sono le guide principali. Quindi gli uomini politici. E qui c’è l’inghippo finale, strepitoso.

Sei di destra o di sinistra, dunque? No, non sono più nulla. Ho letto e studiato storia e sfido chiunque a capire chi oggi in Italia è di destra o di sinistra e perchè. Conosco gente che è di Forza Italia perchè tifa Milan. Così come conosco gente che è di sinistra perchè non tifa Milan. Soprattutto non capisco più la differenza tra destra e sinistra nei programmi – quelle carte fotografiche che loro chiamano programmi e che ora sono volantini colorati, ora circa 150 pagine come le migliori tesine mai lette. Io sono abituato a pensare nel modo giusto e pretendo che destra e sinistra mi offrano un modo giusto di vedere le cose. Io vedo tutto sbagliato: nei modi e molto nei contenuti. Soprattutto vedo tutto sbagliato nella pratica. E sfido chiunque a darmi torto. Almeno, se lo fate, mostratemi per favore dove sbaglio e mostratemi contenuti.

2 Responses to “Ti senti di destra o di sinistra?”

  1. isabella Says:

    Che dirti? Condivido quello che hai scritto: oggi più che mai non ci sono differenze; i problemi della gente comune sono bellamente trascurati da gente pagata per recitare i ruoli di politico di destra e politico di sinistra e molto ben pagati per farlo. Sono spesso in forum dove si parla di politica e l’insulto fascista o comunista viene usato in modo cosi automatico da far dubitare che se ne comprenda il senso. Come cittadina vorrei non vedere dilapidare denari pubblici e risorse ad uso e consumo dei soliti noti, non certamente i cittadini comuni; mi piacerebbe che le riforme che vengono fatte abbiano come obtv l’ugualianza e il benessere di noi comuni mortali. Questo significa che sono di sinistra? Mi piacerebbe che venissero rispettate le leggi e le regole che ci sono: questo significa che sono di destra? L’unico motivo per questa distinzione è che mentre noi ci scanniamo su queste cretinate di differenze loro continuano a vivere alla grande ah ma solo per il “nostro interesse”.

  2. Kiko Says:

    @isabella

    triste, ma la tremenda verità. Questo conferma l’immobilità di un Paese che ormai va avanti per inerzia (inerzia negativa), quasi rassegnato. Anzi, certamente rassegnato

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