Book reading: Learning Web Design

Che libro meraviglioso. L’autore è di indiscutibile prestigio e competenza (13 anni sul groppone di “disegno web”!), il suo approccio verso il lettore straordinariamente magnetico. Ho scelto la versione inglese, preferendo il testo originale (un pò per “improving my english”, un pò perchè sto accorgendomi che leggere ciò che l’autore ha veramente scritto (cioè senza intermediari di ogni sorta, inclusi i traduttori) è un qualcosa di importante, di non trascurabile. Lo sto leggendo soltanto da pochi giorni, ho divorato i primi capitoli ma di tempo da dedicare ne ho veramente poco (dalle 10:30 in poi la sera, o giusto mentre faccio colazione la mattina). Subito una notizia lieta: quando leggo ho accanto un blocco di appunti e un dizionario inglese-italiano (sì sì: unidirezionale, inglese-italiano). Il primo mi serve per appuntare impressioni, link o argomenti da approfondire, il secondo, bèh, l’uso è intuitivo. La notizia lieta è proprio questa: lo uso pochissimo, lo apro molto raramente. Ma basta parlare di me.

Prime impressioni. Non sono evidentemente uno scrittore, ma ho sempre pensato che un buon libro, adatto a tutti i target di lettori, deve basarsi su una prefazione semplice, veloce e diretta (perchè l’autore ha deciso di scrivere il libro, come ci è riuscito, alcuni ringraziamenti, alcuni consigli) e almeno due capitoli dedicati all’argomento. Entro questi due capitoli l’autore deve essere capace di introdurre i concetti generali (rimandando ai vari capitoli del libro che li approfondiscono) e di fare una panoramica sul contesto e la maniera di studiare quanto trattato nel libro. Esempio: parlare di web design significa spiegare cosa è il web, come funziona con parole semplici e cercando di essere il più concisi possibile, quali linguaggi bisogna imparare, quali strumenti adottare, quali concetti da approfondire. Robbins riesce in tutto questo nei primi tre capitoli del libro, in maniera sorprendente. Motivi:

  • la lettura è scorrevole e sempre piacevole, anche per chi il web non è un mistero;
  • più che sciorinare teorie e codici, Robbins introduce il lettore verso i piaceri del web design e i concetti più generali;
  • dedica molto spazio a strumenti e tecnologie utili per fare del buon web design (ho visitato e sto provando un pò di strumenti che Robbins suggerisce: molti non li conoscevo!);
  • dissemina link autorevoli da cui trarre ulteriori spunti e approfondimenti.

Fino ad adesso, un testo molto molto interessante. Adesso viene il bello: (X)HTML e CSS. Conosco abbastanza bene entrambi, ma non è mai abbastanza!

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