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Filippo Facci: ma ci facci il piacere

Continuo a non capire la rubrica di Filippo Facci su Canale 5, che non seguo in diretta chiaramente perchè sono o fuori o addosso a qualche libro o qualche blocco di appunti! Nonostante ciò non capisco a sua rubrica: appena 40 secondi per dire nulla o tentare di dire nulla, che è ancora peggio. Non parla di fatti, legge due titoli di giornali presi assolutamente a caso, alle volte slegati fra loro, lancia una frase famosa presa dal libro “100 frasi per ogni occasione” o lette velocemente su Internet e poi saluta “A domani”. Un giornalista che non ho mai capito, o forse l’avevo già capito: poca notorietà e allora, come in Italia è ormai noto e conosciuto a tutti, c’è un solo modo per farsi notare. Non fare delle cose buone e creare contenuti creativi, ma andare in tv e prendersela con tutti, magari accendere i toni anche quando non ce ne bisogno, dire qualche parolaccia e via verso il successo.

Lo faccio anche io allora. Oggi il Corriere pubblica “Nomine Rai, è scontro sui direttori”. Mentre la Repubblica “New York, arrestati quattro terroristi”. Ma cosa vuol dire ciò? Bene, a domani Facci!

2 Responses to “Filippo Facci: ma ci facci il piacere”

  1. angelo41 Says:

    Si, infatti non lo capisco neanche io, che sono ammiratore di Facci.
    Il meglio di sè lo scrive in prima pagina su “il Giornale”, quasi ogni mattina. Credo che il suo breve intervento cartaceo completi la notizia sul personaggio o il fatto del giorno.
    Non è un giornalista televisivo.

  2. Kiko Says:

    @angelo41

    Gli interventi “scritti” sono nettamente migliori e più efficaci di quelli in TV. Non ha i tempi, nè i contenuti (stranamente).

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