Kindle, la lettura del futuro
29, December 2007 by Kiko
Kindle è un dispositivo che promette di rivoluzionare la lettura, l’ennessima scommessa nel campo degli ebook-reader digitali. A provare a lanciarlo sul mercato è il pionere del commercio elettronico, il re delle librerie online Amazon. L’ultimo progetto, probabilmente, di Jeff Bezos, il fondatore di Amazon che sta per lasciare l’incarico. Nonostante gli insuccessi in questo settore di grande case come Sony e Compaq, Amazon sembra essere molto ottimista sulla riuscita del progetto. Scopriamone i dettagli.
Cosa è Kindle. E’ in prima analisi un lettore digitale di libri elettronici ma non solo: è prevista infatti la lettura di quotidiani, blog e riviste. Un dispositivo dal design accattivante ed ergonomico con lo scopo di
usarlo come fosse un libro vero
. E’ dotato di tastiera qwerty e di due lunghi pulsanti laterali per navigare tra le pagine, in pratica dovrebbero simulare l’atto dello sfogliare il libro. Chi lo ha avuto in mano giura che la maneggiabilità è ottima. Il display è da 6 pollici ed è stato studiato con il preciso scopo di massimizzare la leggibilità dei contenuti, indipendentemente dalle condizioni di luce ambientale. Lo schermo è in grado di annullare la luce di fondo allo scopo di rendere leggera la lettura riducendo così il fastidio per gli occhi: è questa la tecnologia denominata inchiostro digitale (e-ink), studiata appositamente per supportare schermi di facile lettura. Kindle è provvisto di collegamento wifi che è gestito però direttamente da Amazon, e questa sembra fin da subito una limitazione per nulla banale. Il dispositivo costa 399$, ma nella cifra è compreso l’accesso alla rete: ciò significa che non c’è nessun costo supplementare per navigare e scaricare i libri, a parte il prezzo dei libri medesimi. La batteria inclusa in Kindle è di lunga durata: con il wifi acceso è garantito l’uso per una giornata intera, mentre spegnendo il wifi il dispositivo può funzionare anche per una settimana. La durata di ricarica è di circa 2 ore. Il dispositivo prevede una capacità di memorizzazione pari a 200 volumi (quanto dichiarato nelle specifiche), ovvero circa 180 Mb di file memorizzabili. In realtà sarebbero 256, ma va sottratto lo spazio per applicativi specifici tra i quali un intero dizionario (il The New Oxford American Dictionary, con più di 250.000 termini e definizioni) e un software sperimentale che permette la conversione di documenti nel formato PDF. Non solo libri, quindi, ma file personali di diversa natura e formato: da immagini a video, da documenti di testo a presentazioni. E’ possibile comunque espandere Kindle con l’acquisto di memorie flash, e la stessa Amazon ha avviato una campagna promozionale mettendo in vendita schede da 1 Gb per soli 19$.
Kindle può interfacciarsi con il PC usando un cavo USB e tramite il wifi può collegarsi ad Internet per prelevare contenuti, libri, consultare blog e quotidiani. A tal proposito la scelta di Amazon è particolare: la società americana si occuperà dei costi di connessione che è gestita tramite Whispernet liberando l’utente dal cercare hotspot e liberandolo da eventuali costi aggiuntivi di navigazione. Da un lato pare una scelta azzeccata (connettività garantita, collegamento automatico), dall’altra pare una scelta che va contro il concetto di rete libera: scegliere Kindle vuol dire legarsi indissolubilmente ad Amazon, a Whispernet, con in più l’impossibilità di scambiare e condividere i propri file con altre persone. Una strategia di vendita che ha fatto storcere il naso a molti e anche per questo non sta riscuotendo il successo sperato.
Ad onor del vero, Kindle implementa tante buone funzionalità. Amazon ha pensato di costruire il dispositivo per fruire non solo di libri, ma anche di quotidiani, blog e riviste. Attualmente il catalogo dei titoli già pronti per l’acquisto conta più di 90.000 elementi con un prezzo fissato per il momento a 9,99$. L’utente può navigare, cercare i titoli che più gradisce, prendere visione del sommario, delle prefazioni e, laddove previsto, di capitoli o sezioni di esempio. Quindi, in tutta semplicità acquistare scaricando i contenuti comodamente nel proprio dispositivo. Tutto nel giro di un minuto o due. Ma non solo. L’utente può accedere a Wikipedia in maniera libera e totalmente gratuita e può usufruire della lettura dei principali quotidiani per pochi dollari al mese: ad esempio il Wall Street Journal è consultabile per 9,99$ al mese, mentre 1,99$ sono richiesti per il Time, la rivista Forbes costa solo 2,99$ al mese. La cosa che più stupisce è la politica di Amazon riguardo la navigazione tra blog e notiziari online: l’elenco dei siti raggiungibili è infatti stilato da Amazon stessa che in più richiede una piccola cifra per la loro consultazione. Così il lettore spenderà 0.99$ al mese per leggere ThinkGeek, Reuters e pochi blog che con un semplice collegamento domestico è possibile consultare senza spendere un centesimo. Una strategia, questa, difficilmente vincente: che senso ha impedire all’utente di scegliere quali contenuti consultare? Benchè la lista di notiziari e blog è in continua crescita, è pur sempre chiusa e basata su criteri non liberi. Tornando ai contenuti, la navigazione e la lettura sono esperienze piacevoli. I tasti funzione sono di immediato uso e permettono veloci ricerche all’interno dei testi, con funzionalità quali segnalibri e annotazioni che faranno contenti numerosi maniaci della lettura.
In conclusione, la sensazione è che sia un altro fenomeno destinato a fallire, o comunque destinato a rimanere relegato in una nicchia ancora troppo piccola di mercato. Come dimostra la storia della stessa Amazon, il giorno in cui il digitale sostituirà completamente la carta è ancora troppo lontano. Eppure, sin dai primissimi giorni, al contrario che per altri simili prodotti, si respira attorno a Kindle un’aria di ottimismo, di curiosità. L’idea della consultazione e dell’acquisto facile e immediato e in mobilità dei libri pare sempre più stuzzicare i consumer ma le scelte strategiche di Amazon non convincono a fondo. Kindle è una scommessa e con essa è alto il rischio che Amazon ha deciso di correre, ma proprio la voglia e il piglio con cui la società di Seattle sta provandoci merita profonda attenzione e riflessione. Serve ancora tempo per capire se le scelte di Amazon saranno ripagate, intanto l’eloquente curiosità scatenatasi attorno a questo prodotto costituiscono già una vittoria per la compagnia statunitense.
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permalink | on 16, May 2008 at 10:45 pm
ricevero la promozione?
permalink | on 16, May 2008 at 10:48 pm
@stella
l’hai acquistato davvero? Se sì fammi uno squillo via mail perchè ti vorrei chiedere delle cose!